PRIVACY & COOKIES POLICY

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Blog

No all'accorpamento della Chirurgia Toracica del Sant'Orsola con quella del Maggiore

Apprendo della intenzione, già in fase avanzata di realizzazione, di accorpare la chirurgia toracica del Sant’Orsola con quella del Maggiore.

Ho già avuto modo di dire più e più volte che il progressivo depauperamento dell’offerta sanitaria sul territorio bolognese sta divenendo sempre più insostenibile, creando evidenti carenze a danno dell’utenza. Nel caso della chirurgia toracica del Sant’Orsola la situazione di gravità sarebbe estenuata da una serie di fattori, a partire dal fatto che il Policlinico risulta oggi sprovvisto di Direttore Generale che possa governare le esigenze dell’Ospedale stesso. Altresì l’imminente svolgimento delle elezioni regionali consiglierebbe più prudenza da parte degli attuali governanti, evidentemente preoccupati di salvare il salvabile e di avvelenare i pozzi di chi verrà dopo, cioè il centro destra. Tutto ciò viene compiuto con l’insopportabile complicità dell’Università, chiaramente preoccupata di compiacere le sinistre per logiche interne che non ci interessano, ma non ci sfuggono. Senza dimenticare l’investimento di decine e decine di milioni di euro sul padiglione cardio-toraco-vascolare che a questo punto si qualificherebbe come una succursale del Maggiore in sfregio alle competenze professionali medico sanitarie che esistono al Policlinico e che hanno consentito allo stesso di divenire un punto di riferimento di eccellenza del settore. 

Una politica schizofrenica insomma, in cui l’unica stella polare pare essere il mantenimento del potere fine a se stesso da parte dei soliti noti preoccupati anche in Emilia Romagna della volontà popolare che va in una chiara direzione di cambiamento. 

Leggi tutto...

Gibertoni, scelta non nell’interesse del territorio. La Regione si astenga da nomi last minute

La scelta della Regione di indicare in Chiara Gibertoni il nuovo Direttore del Sant’Orsola, dopo le dimissioni spontanee della precedente Direttrice Messori sono la migliore prova della paura che l’attuale Giunta Regionale ha di perdere le prossime elezioni. E’ infatti evidente che lo spostamento della Gibertoni al Sant’Orsola costituisce il tentativo di “mettere in sicurezza”, in vista dell’imminente cambio di Governo in via Aldo Moro, una delle persone più legate all’Assessore Venturi e che rappresenta l’esecutrice delle devastanti scelte operate sul territorio dell’ASL bolognese in questi anni. Il depauperamento sistematico dei presidi territoriali della provincia, la mancanza di risposte sulla rete territoriale d’emergenza ormai costantemente afflitta da iperafflussi e collassi nell’accoglienza, la lunghezza delle liste di attesa soprattutto nelle chirurgie, la carenza dei posti letto frutto di un taglio scellerato e soprattutto l’attacco alla professionalità presenti al Sant’Orsola che oggi verranno ulteriormente messe a repentaglio da chi ha perseguito esclusivamente l’interesse della Regione, ampliando anche fuori dalla logica politica e amministrativa le dimensioni operative del Maggiore: questi sono solo alcuni dei punti di criticità creati dalla Regione e dalla attuale Direzione dell’ASL rimasto costantemente sorda alle richieste dei territori, dei cittadini dei pazienti. Ed è soprattutto sul rapporto con l’AOSP che maggiormente ci preoccupa questa nomina, che avviene nel momento in cui si parla di un ulteriore depauperamento delle eccellenze del Sant’Orsola compiute con la complicità politica di un Rettore eletto in nome di un rinnovamento e di un cambiamento che si è presto tradotto nel più totale appiattimento delle scelte amministrative di Comune e Regione. Una nomina, quella di Chiara Gibertoni, che al di là delle qualità tecniche, si inserisce tra l’altro in un contesto politico che avrebbe consigliato di non operare scelte e nomine, visto che appena ieri è partito il countdown per le prossime regionali. E’ chiaro che questa nomina, come altre che si annunciano imminenti, hanno la sola funzione di tentare di nascondere i danni fatti sinora ormai sotto gli occhi di tutto e di nominare persone allineate all’attuale colore politico cosi da provare a presidiare i posti di rilievo quando, tra 4 mesi, gli emiliano romagnoli affermeranno nelle urne la propria volontà di cambiamento. 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

Altre informazioni

Offcanvas Module

Our themes are built on a responsive framework, which gives them a friendly, adaptive layout