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“No agli inciuci giallo-rossi, elezioni subito!”. Giorgia Meloni a Bologna sabato 7 settembre

Sabato 7 settembre alle ore 16, Giorgia Meloni sarà a Bologna presso l’Hotel Savoia Regency di via del Pilastro 2, salvo che proprio sabato non si voti la fiducia. L’evento, programmato già dalla settimana scorsa, nasceva per salutare il ritorno a casa, come è stato definito da molti, di Galeazzo Bignami, che proprio Giorgia Meloni ha salutato con un post sabato mattina dalla sua pagina Fb. Tuttavia, quanto avvenuto a livello nazionale, ha spostato le priorità.
“Sabato saremo assieme agli amici di Bologna e dell’Emilia Romagna – afferma Bignami - per dire ‘no’ a questo vergognoso scandalo che si sta consumando a livello nazionale salvo che gli impegni relativi al voto di fiducia non impongano la nostra presenza a Roma.”.
All’evento saranno presenti molti dei principali esponenti di FdI: Balboni, Barcaiuolo, Foti, Lucaselli, Roscani, Donzelli, La Russa, Lollobrigida, Rampelli. E ancora: Baccilieri, Caracciolo, Donato, Evangelisti, Facci, Fiumi, Nanni, Nofori, Sassone, Tomassimi, Vacchi, Zambelli.
Interverranno l’On. Galeazzo Bignami, Stefano Cavedagna, portavoce nazionale di Gioventù nazionale, Marco Lisei presidente Gruppo FdI a Bologna. A concludere sarà la leader di FdI Giorgia Meloni. Una dimostrazione del significato che assume a Bologna e in Emilia Romagna il ritorno di Bignami nella Destra politica, nella quale è stato attivo fin dagli anni del Movimento giovanile e il cui padre Marcello, noto esponente del MSI, ha contrassegnato la propria vita nella dedizione alla causa della Destra nazionale.

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Affidi e propaganda Lgbt, il mondo (quasi) sommerso dei contributi regionali

Fadia Bassmaji, coinvolta nell’inchiesta Angeli e Demoni, ed ex compagna di Federica Anghinolfi (responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza, indagata anche lei), risulta fondatrice di due associazioni teatrali, “Quinta parete” e “Sinonimia” che ricevevano finanziamenti dalla Regione Emilia-Romagna.

E’ quanto emerge da un accesso agli atti presso la Regione Emilia Romagna, sollecitato dal deputato di Forza Italia, Galeazzo Bignami.

“Nel 2017 la Regione ha deliberato un contributo per l’associazione Sinonimia di circa 23.000 euro per il progetto “Teatro Agorà – un teatro di comunità. A luglio 2018 è stato assegnato all’associazione Sinonimia un contributo di 15.000 euro per il progetto “Sono tutti figli nostri?” Quest’ultimo progetto, in particolare, si proponeva di veicolare temi socio-sanitari e relativi all’affido attraverso il teatro. Da qui l’organizzazione di tre incontri sui temi dell’affido anche Lgbt e anche incontri  - partecipatissimi a detta degli organizzatori – con Arcigay Reggio Emilia, sul tema delle diverse genitorialità possibili. Infine, vi era anche l’obiettivo di entrare nel mondo della scuola oltre che quello di formare operatori per sciogliere le resistenze in tema di affido Lgbt. Certo, viene da chiedersi come sia possibile ottenere finanziamenti per progetti di promozione culturale destinati a sfociare in ambiti delicatissimi, come quello dell’affido ai minori, che attiene invece ad ambiti sociali, sanitari, giuridici. Ma queste domande, forse, deve farsele la Giunta dell’Emilia-Romagna che ha finanziato tali progetti”.

“Insomma – conclude Bignami - si tratta di personaggi che erano ben inseriti nel sistema dei contributi regionali per la cultura e, non a caso, era già emerso che la stessa associazione, durante un evento pubblico, promosse il progetto W l’amore lanciato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2013 per avviare percorsi formativi sull’educazione sessuale nelle scuole. Si ricorda che W l’amore è stato ampiamente contestato nei suoi contenuti di promozione della teoria gender. Come poi questa associazione, prevalentemente teatrale, abbia cominciato ad occuparsi anche di affidi e adozioni non è dato sapere. Ma che si occupasse di tali temi è indubbio. Su youtube, tra l’altro, sono disponibili alcuni video relativi a un progetto a cura di Sinonimia che si chiama “AffidarSI”. Quando diciamo che le terribili vicende di Bibbiano trovano le loro radici anche e soprattutto in una certa ideologia, propagandata e promossa per anni dalla sinistra, non lo diciamo a caso”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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