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PIATTAFORME PETROLIFERE, BIGNAMI (FI): “RESTITUIRE AI COMUNI LA COMPETENZA IN FATTO DI IMU”

Sanare il vuoto normativo in tema di assoggettabilità delle piattaforme petrolifere all’imposta municipale unica (IMU), confermando in capo ai Comuni la competenza territoriale rispetto a una materia che sta creando problematici contenziosi.

E’ questa la proposta di legge depositata alla Camera dal deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami recependo le istanze raccolte in questi mesi dalla consigliera provinciale di Forlì-Cesena Lina Amormino della lista “Territorio cesenate”.

“Si tratta di fare chiarezza su questioni che sono ancora in una sorta di limbo giuridico – spiega Bignami –, nonostante diverse sentenze della Corte di Cassazione che hanno riconosciuto la competenza territoriale del Comune frontista sugli immobili fissati al suolo marino entro le 12 miglia, nonché l’inquadramento delle piattaforme nella categoria catastale D/7. Proprio a tali principi le amministrazioni comunali hanno fatto riferimento per la riscossione dell’IMU, ma ciò non ha impedito di incorrere in contenziosi con le società proprietarie delle piattaforme”.

“La proposta di legge stabilisce che la determinazione della rendita catastale delle strutture a destinazione speciale, ricomprese nelle categorie D ed E, – prosegue il deputato –  viene effettuata tramite stima diretta, tenendo conto del suolo, delle costruzioni e degli elementi ad essa connessi. Una legge indispensabile per risolvere le criticità di un vuoto normativo che sta penalizzando i Comuni frontisti che hanno tutto il diritto di applicare la normativa con certezza e senza il timore di incorrere in cause logoranti e infinite, che possono rappresentare un problema anche ai fini degli equilibri di bilancio”.

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ESCALATION DI VIOLENZE, BIGNAMI (FI): “PIU’ TEMPESTIVITA’ PER LE ESPULSIONI. VIA DAL PAESE GLI STRANIERI CHE DELINQUONO”

Un richiedente asilo fermato per violenza sessuale su una bambina di 9 anni a Piacenza: un terribile episodio di violenza sessuale ancora Piacenza (dove una donna è stata sequestra e violentata per ore all’interno del suo bar nella notte tra il 18 e il 19 luglio) e per il quale è stato fermato un cittadino romeno con provvedimenti di espulsione a carico; un altro a Reggio Emilia per il quale è stato fermato un ucraino richiedente asilo senza fissa dimora e un tentativo di stupro a Bologna per il quale è stato accusato un tunisino con numerosi precedenti. Tutti fatti verificatisi nel giro di pochissimi giorni e che diventano oggetto di una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno a firma del deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami. Il deputato segnala con il suo atto “una criticità oggettiva in relazione alle procedure di espulsione di irregolari e di cittadini stranieri che sono abitualmente dediti ad attività criminose”.

“Non è più tollerabile continuare ad avere sul nostro territorio questi delinquenti – tuona Bignami -. In molti casi si tratta di soggetti già gravati da provvedimenti di espulsione. Come mai allora sono ancora in Italia? E per i richiedenti asilo che si macchiano di tali reati? Vogliamo continuare a mantenerli a nostre spese? Appare necessario capire e indagare le motivazioni per le quali si registrino tali criticità quando si tratta di portare a compimento un provvedimento di espulsione o quando occorre assumere provvedimenti di immediato accompagnamento alla frontiera non solo di irregolari ma anche di cittadini stranieri che continuano a vivere di espedienti e di attività illecite e che sono socialmente pericolosi”.

Per questo chiedo al Governo di “avviare una verifica in merito alle criticità e alle difficoltà che si registrano in tutto il Paese per eseguire un provvedimento di espulsione e di assumere iniziative urgenti per inasprire le pene e allontanare dal territorio nazionale i cittadini stranieri che risultino abitualmente dediti a traffici delittuosi o che siano ritenuti socialmente pericolosi”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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