• futuro sfida1

CENTRODESTRA AL 30 PER CENTO

È incredibile che i sondaggi diano il PD al 32%, il Movimento 5stelle al 31% e il Centro Destra al 30%: è incredibile che, nonostante tutto quello che è accaduto, il Centro Destra ancora riesca a “giocarsela” con gli altri schieramenti per vincere le elezioni politiche.

Il fatto che siamo al 30% senza un leader politico, senza una coalizione stabile e un programma condiviso dimostra come esista larga parte dell’elettorato che, come diceva Nicola Matteucci, “guarda a destra”, perché a destra trova un riconoscimento dei propri Valori a prescindere dall’offerta politica dispiegata dagli altri partiti. E tutto ciò a dispetto del colpo di Stato di Napolitano e della conseguente decadenza di Berlusconi , a dispetto degli errori compiuti in questi anni che pure è doveroso riconoscere.

Certo, due anni fa Renzi riuscì a intercettare molto di quell’area, promettendo cose che afferivano a un programma che lui per primo ha disatteso: liberalizzazione, semplificazione burocratica , snellimento delle procedure, incentivi alle imprese.

Tutte cose che anche il centrodestra prometteva ma delle quali Renzi si era appropriato, riuscendo scaltramente a farsi interprete di quei “sogni” e facendo credere di essere capace di tradurli in fatti concreti. I sondaggi più volte hanno sbagliato e quindi diventa difficile immaginare che si possa fare affidamento su di essi ma, se proprio vogliamo dirla tutta, quando i sondaggi sbagliano solitamente penalizzano il centrodestra.

Leggi tutto...

CARCERI. FI: REGIONE SI ATTIVI PER SOLLECITARE IL RIMPATRIO DEI DETENUTI STRANIERI

In una risoluzione Aimi e Bignami ricordano: “sono il 34% della popolazione carceraria“

14/02/2017 

“Alla luce dei dati sulla composizione della popolazione carceraria in Italia, dove, su un numero complessivo di 55.381 detenuti, il 34% è di origine straniera,  appare evidente la necessità di mettere in pratica politiche mirate ed efficaci per il rimpatrio, affinché i detenuti di altre nazionalità scontino la pena nel loro Paese di origine, a cominciare da quelli condannati in via definitiva che sono ben 10.916, piuttosto che varare leggi che depenalizzano i reati e, periodicamente, ricorrere a provvedimenti ‘svuotacarceri’”

È quanto sostengono Galeazzo Bignami ed Enrico Aimi (Fi) in premessa a una risoluzione che impegna la Giunta regionale “a sollecitare il Governo nazionale affinché proceda a una verifica dell’applicazione degli accordi bilaterali sottoscritti dall’Italia con altri Paesi per il rimpatrio dei detenuti . E ciò al fine di valutarne l’efficacia o evidenziarne le criticità”.

I consiglieri riferiscono che “il costo stimato per lo Stato italiano per mantenere i detenuti nelle nostre carceri sarebbe di un miliardo di euro l’anno (dato 2013): costi che potrebbero essere evitati facendo, appunto, scontare la pena nel Paese di origine del detenuto, ammesso che sia un Paese dove non vengano violati i diritti umani. Questa possibilità- ribadiscono- è prevista infatti dalla Convenzione di Strasburgo del 1983, ratificata dall’Italia che ha via via sottoscritto una serie di accordi bilaterali con alcuni Paesi tra cui l’Albania e la Romania”. A fronte degli accordi esistenti, ricordano Aimi e Bignami – “mancano all’appello quelli con il Marocco e la Tunisia, le cui nazionalità sono quelle maggiormente rappresentate nelle carceri italiane”.

Leggi tutto...

GIORNO DEL RICORDO, UN TERZO DEI COMUNI BOLOGNESI NON L’HA CELEBRATO. BIGNAMI SCRIVE AL PREFETTO

Una lettera al Prefetto per evidenziare che un terzo dei Comuni bolognesi, anche quest’anno, ha completamente ignorato il Giorno del Ricordo, istituito con la legge 30 marzo 2004, n. 92, mancando di realizzare “qualsiasi iniziativa volta a conservare la Memoria e la Storia di quei fatti”. A scriverla, il presidente del gruppo FI in Regione Galeazzo Bignami. “Come ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – scrive Bignami – con l’approvazione di questa legge infatti ‘Il Parlamento con decisione largamente condivisa ha contribuito a sanare una ferita profonda nella memoria e nella coscienza nazionale’. 

Purtroppo, nonostante la legge sia in vigore da oltre dieci anni, un terzo dei Comuni bolognesi anche quest’anno ha completamente ignorato le disposizioni previste dalla l. 92/04; e questo senza voler considerare come altri Comuni abbiano ricondotto l’osservanza del giorno del Ricordo agli eventi, importantissimi ma non sovrapponibili a mio modo di vedere, previsti e organizzati per la Giornata della Memoria; o ancora si siano limitati ad un cenno sulla propria pagina web o su qualche social network, disattendendo nei fatti il portato della legge”. “Auspico – conclude Bignami – che questa nota possa essere considerata quale spunto per una Sua autorevole riflessione, al fine di intraprendere, pur nel pieno rispetto dell’autonomia degli Enti Locali, iniziative per gli anni futuri”.

Leggi tutto...

Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

Altre informazioni

Offcanvas Module

Our themes are built on a responsive framework, which gives them a friendly, adaptive layout