• Galeazzo Bignami Consigliere Regionale Emilia Romagna

SANITÀ, BIGNAMI (FI): NO A CHIUSURE ESTIVE PER ACCORPARE REPARTI

“Gli accorpamenti e le chiusure estive di molti reparti ospedalieri non devono essere, come temuto da molti operatori del settore, il preludio a chiusure definitive nell’ambito della riorganizzazione programmata della rete ospedaliera”.

Lo scrive Galeazzo Bignami (Fi) in un'interrogazione rivolta alla Giunta. Il consigliere, nel rilevare che “il piano delle chiusure estive riguarda un lasso di tempo molto lungo, dal 1° giugno al 30 settembre, e ciò comporterà inevitabili ripercussioni su tutto il sistema sanitario anche nei restanti periodi dell’anno, chiede di sapere se questa riduzione di posti letto e servizi erogati “non mini seriamente il diritto alla salute dei cittadini”.

A questo proposito, l’interrogante chiede di intervenire affinché, in futuro, il piano delle chiusure estive dell’Emilia-Romagna venga concepito ed elaborato nell’ottica di “minimizzare il più possibile l'impatto negativo che inevitabilmente la riduzione di servizi essenziali ha sulla cittadinanza”.

Bignami, infine, domanda se “non ritenga contraddittorio” quanto dichiarato dal Presidente Bonaccini nella presentazione del programma d’investimenti straordinari per l’Emilia-Romagna, nel quale si prevedono “investimenti per 87 milioni di euro nella Sanità, rispetto ai continui e considerevoli tagli effettuati soprattutto ai danni dei comuni montani”.

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FUSIONE COMUNI VALLE DEL SANTERNO: I CITTADINI ESPRIMANO UN VOTO CONSAPEVOLE

Un voto di astensione sul referendum per la fusione dei Comuni di Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice, quello da parte del consigliere e capogruppo di Forza Italia in Regione, Galeazzo Bignami, per via dei dubbi che questo progetto di fusione solleva, soprattutto per l'assenza del Comune di Castel del Rio defilatosi ormai da alcuni anni dal progetto.
"La Regione Emilia-Romagna continua a prospettare innumerevoli benefici in caso di fusione di Comuni ma per la Vallata del Santerno non si ha ancora notizia della effettiva 'rimodulazione' dei servizi e nemmeno della sede municipale. Le risorse economiche, poi, non ci sembrano tante e tali da poter far dire che questo sia un elemento portante per sostenere il SI alla fusione. I contributi regionali saranno di 176mila euro all'anno per 15 anni e altri 150mila euro all'anno per tre anni, questi ultimi in conto capitale quale contributo straordinario.
Per capire l'incidenza, certamente di non grande rilievo, di 176mila euro l'anno in un bilancio di un Comune di 8mila abitanti, basti pensare che con questa cifra, a oggi, si copre a malapena il costo del servizio rifiuti del Comune più piccolo, quello di Fontanelice. 
Ci auguriamo dunque che i cittadini esprimano davvero un voto consapevole sulla fusione, dalla quale non sarebbe più possibile tornare indietro. Da parte nostra vigileremo affinché la volontà popolare venga rispettata soprattutto nel caso in cui in uno o in più Comuni dovesse vincere il NO alla fusione", afferma Bignami.
"Infine - conclude il capogruppo di FI - è singolare che questi processi di fusione conoscano una accelerazione quando in uno o più Comuni coinvolti il Pd rischia di perdere, come per esempio è accaduto nel 2014 a Borgo Tossignano. Una valutazione se vogliamo 'maliziosa' ma non è difficile immaginare anche una motivazione politica alla base della scelta di andare a fusione".
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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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