• Galeazzo Bignami Eletto alla Camera dei Deputati

Venerdì 8 giugno, serata conviviale con Forza Italia con Bernini, Galliani e Bignami

Venerdì 8 giugno alle 20.15 presso il ristorante “Tafiér” di via Altura 11 – Bologna, si terrà una serata conviviale, una “pizzata con Forza Italia” che sarà occasione per incontrare cittadini e sostenitori e per raccogliere le istanze territoriali.

All’evento parteciperanno la Senatrice Anna Maria Bernini, presidente Gruppo FI al Senato, il Senatore Adriano Galliani, vicepresidente di FI al Senato, l’Onorevole Galeazzo Bignami membro del consiglio direttivo Gruppo FI alla Camera, Avv. Marco Lisei, presidente Gruppo FI Consiglio comunale Bologna, Avv. Francesco Sassone, Consigliere FI Comune di Bologna.

Per prenotazioni e informazioni: 328 8255518 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre mercoledì 6 giugno.

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Fatturazione elettronica, troppi disagi per piccole e micro imprese

La fatturazione elettronica tra privati e i conseguenti disagi soprattutto per le piccole imprese sono al centro di una interrogazione al Governo che l’On. Galeazzo Bignami ha intenzione di depositare.

“Dal primo gennaio 2019 – spiega Bignami - la fatturazione elettronica dovrà essere indistintamente adottata per tutte le operazioni “business to business” attraverso il Sistema di interscambio, andando improvvisamente a rimodulare – e a rivoluzionare - i rapporti tra le imprese, impattando inevitabilmente sul fronte degli adempimenti burocratici in particolare per gli imprenditori di micro e piccole imprese. Su questo cambio repentino esprimiamo forti perplessità visto che tale imposizione non tiene minimamente conto della dimensione dell’impresa stessa”.

Per questo Bignami chiede al Governo “quali iniziative si intenda intraprendere per evitare di caricare di adempimenti burocratici eccessivi le piccole imprese”; “quali provvedimenti si intenda adottare per facilitare il passaggio alla fatturazione elettronica per le imprese di ridotte dimensioni eventualmente rendendo il passaggio stesso graduale e non repentino”; “quali iniziative si intenda adottare per l’eventuale abolizione di tale adempimento in particolare per le micro e piccole imprese”. 

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Spaccio in Montagnola, Governo valuti presidio fisso dell'Esercito

Forza Italia chiama in causa il Governo per combattere il degrado a Bologna. In particolare, il neodeputato berlusconiano Galeazzo Bignami chiede, in un'interrogazione, cosa intenda fare l'esecutivo "per accelerare l'esecuzione dei provvedimenti di espulsione di persone abitualmente dedite allo spaccio, in particolare a Bologna", "quante di queste persone risultino dimorare in strutture di accoglienza e se, eventualmente, siano state allontanate dalle strutture stesse", e se "si intenda valutare l'invio di un presidio fisso nella zona della Montagnola e in altre zone critiche della citta' per il tempo necessario". Nel documento, infatti, Bignami ricorda che "nei mesi scorsi Bologna, e in particolare la zona della Montagnola, e' stata a piu' riprese protagonista delle cronache nazionali" per via dell'aggressione subita dagli operatori di 'Striscia la notizia'. Vicende che, sottolinea, "hanno riproposto il tema del degrado in cui da anni versa questa zona di Bologna, dove lo spaccio e' all'ordine del giorno anche in luoghi frequentati da famiglie e bambini". In questa e in molte altre situazioni, tira dritto il parlamentare forzista, "occorre rilevare che molti dei soggetti fermati risultano gia' conosciuti alle Forze dell'ordine e hanno spesso precedenti di varia natura", e per questo "occorre, a fronte degli sforzi delle Forze dell'ordine, individuare soluzioni definitive per arginare e debellare il fenomeno dello spaccio in Montagnola". Anche perche', osserva Bignami, il servizio di 'Striscia' "sembra aver messo in luce il fatto che i pusher si siano offerti di vendere anche armi come pistole e kalashnikov". Alla luce della situazione in Montagnola, Bignami chiede quindi al Governo di agire. In particolare, dato che "il Testo unico sull'immigrazione prevede, all'articolo 13, i casi di espulsione aministrativa che si applicano, tra l'altro, agli stranieri abitualmente dediti a traffici delittuosi o che mettono in pericolo l'integrita' fisica o morale dei minorenni, la sanita', la sicurezza o la tranquillita' pubblica", il deputato forzista chiede di sapere "quanti siano, ad oggi, i soggetti imputati, fermati o condannati per situazioni legate allo spaccio in zona Montagnola e in generale a Bologna, e quanti di questi siano di origine straniera". Oltre a questo, e oltre a chiedere di valutare un presidio fisso in zona e di espellere i pusher 'abituali', l'esponente berlusconiano vuole anche sapere "su quante di queste persone gravino provvedimenti di espulsione, o per quante siano stati eventualmente emessi fogli di via". 

Fonte: Agenzia DIRE

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Frane in Appennino, servono tempi certi per lo stato di emergenza

“Servono tempi certi e rapidi per la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità, la montagna bolognese non può più aspettare”. Così il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami interviene sulla critica situazione di tante zone montane che soffrono il continuo problema del dissesto idrogeologico. “Un problema che si accentua a causa del maltempo e anche in presenza di fenomeni atmosferici ampiamente previsti – dice Bignami -. I danni sono straordinari ma la frequenza con cui si verificano non ha più caratteri di eccezionalità. Servono politiche strutturate e mirate per la montagna che non si risolvano in semplici slogan”.

“Presenterò una interrogazione ai Ministeri dell’Ambiente e Affari regionali per chiedere tempi certi in primo luogo sulla dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale. Chiederò inoltre di sapere se e in che misura esistano fondi stanziati per il dissesto idrogeologico destinati specificamente alle aree montane del nostro territorio metropolitano e se esistano fondi straordinari per far fronte ai notevoli danni causati dalle frane e con quali tempistiche saranno messi a disposizione. Abbiamo a che fare con piccoli Comuni che hanno problemi enormi. Realtà troppo spesso dimenticate a livello nazionale”. 

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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