PRIVACY & COOKIES POLICY

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

  • Immagine testo Friedman

LEGGE SU OMOTRANSNEGATIVITA', BIGNAMI (FI): "ORA LA REGIONE INTERROMPA L'ITER"

L’assurdo teatrino a cui la sinistra ci sta costringendo ad assistere testimonia una volta di più l’assoluta inutilità di una nuova legge regionale sulle discriminazioni di genere. La sinistra oggi è finita vittima delle sue stesse contraddizioni. Apprendiamo che il voto è stato rinviato poiché il Pd, dopo aver presentato una serie di emendamenti al progetto di legge, ne ha poi congelato la discussione. Non è una novità che la sinistra non abbia una linea politica chiara e definita rispetto a temi importantissimi come la famiglia sui quali una sola forza politica si è sempre dimostrata coerente: il centrodestra.

Bene comunque che il concetto di omotransnegatività sia stato definitivamente superato visto che il primo testo di legge, surreale e liberticida, avrebbe massacrato il diritto di espressione e di opinione di tutti coloro che, legittimamente, dissentono dalla propaganda Lgbt. E se è indubbiamente condivisibile l’emendamento con il quale la surrogazione di maternità viene ricompresa tra le violazioni della dignità della donna, tutto il resto, invece, appare come l’ultima arrampicata sugli specchi di una sinistra il cui consenso è ormai ridotto al lumicino. Il nostro ordinamento prevede già la piena tutela delle vittime di discriminazione e il decreto legislativo 216/03 sancisce senza dubbio alcuno il principio di parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro. Se davvero la Giunta regionale vuol fare bella figura, faccia in modo che la proposta di legge sia ritirata, ad eccezione dell’emendamento sulla surrogazione di maternità, l’unico ad avere un senso in quanto integra una legge già esistente e cioè la 6/2014 sulla parità e contro le discriminazioni di genere.

Lo dichiara Galeazzo Bignami, deputato per Forza Italia

Leggi tutto...

Passante Sud: unica soluzione all'inquinamento ed al traffico di Bologna

Realizzare il Passante di Mezzo non significa perdere solo una possibilità di crescita e sviluppo, ma anche aumentare inquinamento, traffico, intasamento viario.

Per questo proponiamo il Passante Sud, un progetto concreto e reale (scarica il documento). Lo abbiamo spieghiamo lunedì 1 aprile nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d'Accursio insieme agli ingegneri Giovanni Salizzoni, già ex vicesindaco di Bologna, Giovanni Crocioni che ha realizzato lo studio ed il progetto ed ai consiglieri comunali Marco Lisei e Francesco Sassone. (vedi il video della conferenza stampa)

 

RdC Bologna Passante Sud

 

Leggi tutto...

REDDITO DI CITTADINANZA: RACCOLTA FIRME PER EVITARE DI BUTTAR SOLDI

articolo di: Sen. Anna Maria Berini (Presidente dei Senatori di Forza Italia)

tratto da: Libero del 9 febbraio 2019

La proposta di un referendum abrogativo sul reddito di cittadinanza avanzata dal direttore Feltri è una sfida che una forza liberale come la nostra ha il dovere di raccogliere senza esitazioni, perché colpisce direttamente al cuore la politica grillina della decrescita felice. Con la cosiddetta manovra del cambiamento il governo ha scelto di non combattere, ma anzi di alimentare la spirale recessiva, che l’Istat purtroppo ha appena confermato. Eppure un governo dovrebbe impegnarsi prima di tutto per generare crescita e sviluppo, e invece ha imboccato caparbiamente la direzione opposta, puntando tutto sul teorema più deficit, più pil.

Il reddito di cittadinanza è la risposta errata alle legittime istanze sociali innescate dall’impoverimento generale dovuto alle crisi globali. Una misura controproducente essenzialmente per due motivi: prima di tutto perché contribuirà a ingrossare il mercato del lavoro nero e poi perché crea l’illusione che per combattere le disuguaglianze non sia necessario e urgente creare lavoro. Non solo: il tentativo di tenere insieme la lotta alla povertà, l’inclusione sociale e le politiche attive del lavoro è una scommessa temeraria destinata a un più che probabile fallimento. Con l’aggravante che il sussidio arriverà nelle tasche dei beneficiari a un mese esatto dal voto per le Europee, come gli ottanta euro di Renzi che allora furono paragonati dai grillini a un palese voto di scambio. Insomma: cambiano i tempi, cambiano le maggioranze ma non le cattive abitudini, e il reddito di cittadinanza non fa certo eccezione, essendo un provvedimento clientelare che inquinerà il mercato del lavoro producendo iniquità e opportunismi e furbizie, come dimostrano già ora le lunghe file agli uffici anagrafe di chi cerca di cambiare residenza per mettersi in “regola”. Non è con l’assistenzialismo e incentivando il lavoro nero che si crea occupazione e si rilancia l’economia: di questo siamo convinti da sempre, e continueremo la nostra battaglia in Parlamento e nel Paese per affermare il nostro programma: una vera flat tax – e non il surrogato contenuto nella Finanziaria -, diminuzione del cuneo fiscale su lavoro, incentivi ai giovani imprenditori, investimenti e opere pubbliche.

E non ci spaventa il consenso elettorale di cui continua a godere questo governo, perché siamo convinti che la maggioranza degli italiani non gradisce affatto l’eccesso di politiche assistenziali, e il referendum sul reddito di cittadinanza sarà davvero il termometro ideale per misurare la febbre del Paese. Ci confortano, in questo senso, i recenti sondaggi secondo cui solo quattro italiani su dieci hanno accolto favorevolmente il sussidio grillino, il 60 per cento ritiene pressoché nulla la crescita dell’occupazione col reddito di cittadinanza ed è convinto che aumenterà il lavoro nero. Gli stessi percettori, poi, resteranno delusi dall’importo finale del sussidio, che risulterà sicuramente inferiore a quanto promesso, mentre tutti gli altri – fra cui la folta schiera di pensionati taglieggiati dal contributo di solidarietà – saranno costretti a osservare inermi il saccheggio dei soldi pubblici, e quindi anche dei propri. Per cui è giusto mettergli a disposizione uno strumento democratico per opporsi.

Ma c’è, infine, anche una motivazione più strettamente “politica” per dire sì al referendum: sfidare i Cinque Stelle sul loro stesso terreno e dare anche una sveglia alla Lega, che dovrebbe inevitabilmente schierarsi per l’abrogazione, ben sapendo come la pensa la sua base del nord, e provocare così un motivo di crisi tra i due partiti di governo. Quindi grazie al direttore Feltri: è fattuale che Forza Italia sia d’accordo con lui.

 

 

Leggi tutto...

Anche Guardia di Finanza nei dati sui conti correnti

articolo tratto da:

Anche la Guardia di Finanza potrà avere accesso all’Anagrafe dei rapporti finanziari, quindi ai dati di sintesi dei conti correnti, per combattere la lotta all’evasione. La modifica approvata in Commissione Finanze durante l’esame del decreto fiscale prevede anche che i dati acquisiti dagli intermediari finanziari possano essere conservati per dieci anni, dunque più a lungo di quanto consentito attualmente. Con questa misura si prova a rendere ancora più incisiva la lotta all’evasione con più poteri alla Guardia di Finanza che avrà accesso alla Superanagrafe dei conti correnti, senza quindi passare dalla preventiva autorizzazione del pubblico Ministero. Sotto la lente finirebbe il totale movimenti dare, avere, saldi di inizio e fine anno, investimenti e disinvestimenti effettuati, il numero degli accessi alle cassette di sicurezza, gli utilizzi delle carte di credito e di debito.

Leggi tutto...

Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

Altre informazioni

Offcanvas Module

Our themes are built on a responsive framework, which gives them a friendly, adaptive layout