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Obbligo di deposito dichiarazione patrimoniale da parte dei dirigenti sanitari, Bignami (FI): "Il governo faccia chiarezza"

Chiarire la normativa in tema di obbligo di deposito della dichiarazione della situazione patrimoniale dei dirigenti sanitari. Questo chiede, con una interrogazione al Governo, il deputato di FI Galeazzo Bignami dopo le numerose segnalazioni di dirigenti sanitari che chiedono di sapere se tale pratica sia eventualmente lesiva del loro diritto alla privacy.

Tutto nasce dalle linee guida regionali dell’Emilia Romagna in tema di trasparenza e che prevedono “l’obbligo di deposito, per mezzo del portale informatico regionale denominato "GRU", da parte del personale titolare di incarico dirigenziale delle informazioni relative alla propria situazione patrimoniale e delle dichiarazioni annuali dei redditi soggetti all'IRPEF previste dalla legge”.

“Tali indicazioni – spiega Bignami - dalle quali derivano comunicazioni inviate a tutti i dirigenti medici e veterinari delle Aziende sanitarie della Regione Emilia Romagna per l'applicazione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici adottato con DPR 62/2013, parrebbero contrastare con le linee guida dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, con particolare riferimento ai criteri per l'individuazione dei soggetti destinatari degli obblighi di pubblicazione”. L’ANAC infatti parrebbe aver chiarito che per soggetti destinatari degli obblighi devono intendersi i Dirigenti del SSN, sia del ruolo sanitario che di altri ruoli, ma che ricoprono esclusivamente le posizioni di Direttore generale, Direttore sanitario, Direttore amministrativo, Responsabile di Dipartimento e di Strutture semplici e complesse. Insomma, un obbligo che non andrebbe esteso indistintamente a tutti i medici con una generica qualifica dirigenziale. Pertanto Bignami interroga il Governo per sapere “quali iniziative di competenza, e anche di carattere legislativo, si intenda assumere per rendere più chiara ed esaustiva la normativa in materia limitando l'obbligo di pubblicazione dei dati patrimoniali ai Dirigenti con responsabilità gestionali”.

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Sanità Vergato. Bignami: "Riaprire dibattito su riorganizzazione ospedaliera"

Il capogruppo invita la Giunta a spiegare come intenda riportare i presidi della montagna al centro di un dibattito “sulla realizzazione di un modello metropolitano sanitario efficiente”

Galeazzo Bignami (Fi) si inserisce nel dibattito interno al Pd sull’assessore alla sanità Sergio Venturi, tornando a chiedere più attenzione ai presidi ospedalieri dell’Appennino. Lo fa con un’interrogazione depositata oggi nella quale, oltre ai chiarimenti sul futuro della sanità della montagna, invita a “riaprire il dibattito sul piano di riorganizzazione territoriale e ospedaliera della Città metropolitana con particolare riferimento all’area montana e al presidio ospedaliero di Vergato. Proprio in occasione della definizione di tale piano si sono riscontrati malumori e malcontenti da parte delle popolazioni interessate dal rischio di depotenziamento dei presidi sanitari territoriali”.

Il capogruppo diForza Italiasottolinea come l’incontro tra il titolare della Sanità di viale Aldo Moro e alcuni esponenti del Pd, “capogruppo regionale e quattro parlamentari”, presupponga “in ogni caso, la necessità di una maggiore attenzione per i territori e per le esigenze dei cittadini”.

Bignami chiede pertanto alla Regione se “alla luce di quanto accaduto, intenda sospendere l’attuale piano di riorganizzazione territoriale e ospedaliera della Città metropolitana, che sta fortemente penalizzando i servizi sanitari con particolare riguardo all’area montana, riaprendo il dibattito con le popolazioni e le parti sociali coinvolte anche con specifico riferimento all’ospedale di Vergato” e “in che modo si intenda riportare i presidi ospedalieri della montagna al centro di una dibattito sulla realizzazione di un modello metropolitano sanitario realmente efficiente che consenta di mantenere eccellenze e servizi di alta qualità anche nelle zone considerate periferiche”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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