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Baricella-Malalbergo, fusione a due? Bignami: "Impossibile, manca lo studio"

“Il buon senso avrebbe dovuto suggerire di mettere in stand by l’intero percorso di fusione” per poi aprire “un dibattito volto a coinvolgere la popolazione e i comitati territoriali”. Così il consigliere regionale di FI, Galeazzo Bignami, commenta la scelta dei Comuni di Baricella e Malalbergo di proseguire con l’iter della fusione anche dopo il ritiro ufficiale del Comune di Minerbio dal percorso di creazione del Comune unico.

Bignami ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale rilevando che “il percorso di fusione tra i soli Comuni di Baricella e Malalbergo presupporrebbe l’opportunità di un nuovo studio di fattibilità per verificare la sussistenza di requisiti e parametri favorevoli alla fusione”.

Secondo l’esponente azzurro, “risulterebbe eccessivamente frettolosa la decisione di procedere comunque nel percorso di fusione a due arrivando in tempi brevissimi (ottobre) a un referendum”, come da cronoprogramma iniziale per la fusione a tre. Inoltre, secondo Bignami, “non sembra essere stata avviata una riflessione compiuta sui motivi del ritiro dal percorso da parte del Comune di Minerbio e nemmeno risulterebbe, allo stato attuale, la volontà di procedere a un nuovo studio di fattibilità per valutare l’effettiva convenienza di una fusione a due”.

Per questo, Bignami interroga la Giunta per sapere “se la Regione ritenga di poter avviare un percorso di fusione anche in assenza di uno studio di fattibilità e se tale studio sia considerato necessario o quantomeno propedeutico all’avvio di un percorso di fusione”. Inoltre il consigliere chiede “se la Regione intenda consigliare un periodo di “stand by” per riaprire il dibattito tra la popolazione e i comitati territoriali relativamente al percorso di fusione dei soli Comuni di Baricella e Malalbergo”.

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CANTIERE DIRETTISSIMA, BIGNAMI (FI): "GARANTIRE TRASPORTI ALTERNATIVI E RIDURRE I DISAGI PER I PENDOLARI"

Il consigliere chiede se siano stati quantificati e pianificati esattamente i mezzi alternativi e sollecita l'Assessorato a investire risorse anche per il rinnovamento dei mezzi.

Nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 gennaio, lungo la linea Direttissima, è stata completamente sospesa la circolazione dei convogli ferroviari e ciò ha arrecato notevoli disagi ai residenti delle zone che usufruiscono, anche nel fine settimana, di tale servizio. A scriverlo in una interrogazione rivolta alla Giunta regionale è il consigliere di FI Galeazzo Bignami che ricorda che “la sospensione della circolazione avverrà anche nel prossimo fine settimana del 3 e 4 febbraio”.

Il consigliere, già più volte intervenuto sulla questione, chiede di sapere “quali soluzioni verranno poste in essere per limitare il più possibile i disagi per coloro che abitualmente usufruiscono della linea “Direttissima”, quali forme di trasporto alternative siano state pianificate, se sia stata effettuata una quantificazione precisa dei mezzi alternativi e se sia stata valutata la possibilità di istituire un tavolo di confronto con la Regione Toscana e RFI per effettuare i lavori anche in orario notturno o comunque quando il servizio è fermo.

“Tra le preoccupazioni dei residenti interessati dai lavori in questione – ricorda Bignami - vi è il timore che i trasporti alternativi non riescano ad assorbire la considerevole ed importante mole di pendolari che quotidianamente, soprattutto nelle ore di punta, utilizzano la linea ferroviaria. Occorre operare per limitare il più possibile i disagi potenziando le corse ferroviarie nelle ore di punta e concentrare i lavori nelle ore notturne coadiuvando il tutto con l’incremento della presenza di pullman e autobus”.

“I Comuni che insistono lungo il transito della “Direttissima”, hanno già vissuto notevoli disagi, per ben undici anni, durante i lavori della Variante di Valico e rischierebbero di viverne altri tre per i lavori che riguarderanno la linea in questione” – ribadisce Bignami.

“Inoltre – conclude il consigliere – occorre che, insieme ai lavori infrastrutturali, la Regione avvii anche un rinnovamento dei mezzi ferroviari che transitano lungo la “Direttissima”. Da segnalazioni ricevute risulta che alcune “carrozze” sarebbero non riscaldate nel periodo invernale e non adeguatamente areate nel periodo estivo, arrecando notevoli disagi ai passeggeri. L’assessorato ai trasporti della Regione Emilia-Romagna non dovrebbe solamente pianificare migliorie infrastrutturali ma porre al centro anche il benessere dei pendolari durante il viaggio con treni puntuali, accoglienti, puliti e con servizi a bordo efficienti”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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