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RIFIUTI RAVENNA. BIGNAMI (FI): “REGIONE INTERVENGA PRESSO HERA PER METTERE FINE AI DISSERVIZI REGISTRATI SUL TERRITORIO”

Il tema “emergenza rifiuti” a Ravenna è al centro di un’interrogazione, presentata alla Giunta da Galeazzo Bignami come primo firmatario e da Enrico Aimi (Fi), in cui si chiede di “censurare il comportamento dei soggetti responsabili dei disagi e dei disservizi patiti dai cittadini e dagli operatori commerciali”, oltre a sollecitare “un intervento presso Hera per mettere fine immediatamente a questa situazione”.

Negli ultimi giorni, specificano infatti i consiglieri, “la stampa locale ha reso nota l’emergenza rifiuti che sta interessando il comune di Ravenna e tutta la provincia, territorio nel quale numerosi disagi sono stati segnalati dai residenti e dagli operatori commerciali relativamente ai cassonetti costantemente pieni di immondizia e non svuotati con regolarità”. Il gestore Hera, aggiungono, “avrebbe addebitato tali disagi a un ‘passaggio di consegna tra una ditta e l’altra’, sempre da quanto si apprende dalla stampa locale”.

La situazione, evidenziano gli esponenti Fi, “ha creato attriti con le stesse amministrazioni che, sempre a mezzo stampa, hanno fatto sapere di non voler pagare per un servizio non erogato e che i lavori non fatti dovranno essere stralciati dalla tariffa rifiuti”. Alcuni amministratori, precisano inoltre, “si dicono pronti a inviare una segnalazione ad Atersir per far sì che Hera ripristini un servizio rispondente agli standard del contratto”.

Per queste ragioni Bignami ed Aimi chiedono alla Giunta “se, sulla base di quanto accaduto, possa configurarsi una violazione degli obblighi di contratto e dunque se sia legittima la richiesta degli amministratori di operare sconti sulla Tari proporzionali ai disservizi registratisi sul territorio”. E ancora, “se la Regione in questa circostanza ritenga di dover esercitare, in assenza di un eventuale intervento da parte di Atersir, i poteri sostitutivi ai sensi di legge in materia”.

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ENTI LOCALI. IMOLA, BIGNAMI (FI): "APPALTO DA 25.000 A CONSORZIO PER COMUNICARE PISTE CICLABILI, ESTENDERE OBBLIGHI SPENDING REVIEW ANCHE A SOCIETÀ IN HOUSE"

La Regione Emilia-Romagna dovrebbe “intervenire, con appositi atti, norme, disposizioni o linee guida, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di disciplinare gli appalti per forniture, beni e servizi i cui bandi o avvisi e procedure sono redatti e seguiti da società in house, estendendo gli obblighi vigenti per gli enti locali in materia di spending review anche alle stesse società in house”.

A chiederlo è Galeazzo Bignami (Fi), in una interrogazione alla Giunta che prende spunto dalla vicenda della “società in house Benicomuni srl del Comune di Imola, che ha affidato, di recente, alla sua controllata 'Comunica' un appalto da 25mila euro per portare avanti le attività di promozione e comunicazione relativamente alle nuove piste ciclabili cittadine”. Come spiega il consigliere, “Comunica è un consorzio nato nel 2014 e partecipato al 70% dal Consorzio Ami (ConAmi), al 10% da Area Blu e al 20% da Benicomuni, con l'obiettivo di occuparsi di comunicazione” e “l'appalto è stato affidato tramite procedura negoziata con aggiudicazione al prezzo più basso: di fatto, però, a presentarsi è stata solo Comunica, partecipata al 20% proprio da Benicomuni la quale a sua volta è società in house del Comune di Imola”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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