PRIVACY & COOKIES POLICY

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Blog

Riscatto dell'alloggio sociale, progetto di legge di Forza Italia

Forza Italia chiede alla Giunta di prevedere la “clausola di riscatto”, oltre a “incentivi di carattere economico per coloro che intendano acquistare l’alloggio”

E' di questi giorni la proposta di Forza Italia, a firma dei consiglieri Galeazzo Bignami ed Enrico Aimi, per promuovere il riscatto dell'alloggio sociale da parte degli inquilini. La proposta “mira a inserire, all’interno della legge regionale 24 del 2001, uno specifico articolo volto a favorire l’esercizio del diritto al riscatto dell’alloggio sociale”, richiedendo, in particolare, “che la Regione promuova l’inserimento della clausola di riscatto all’interno delle convenzioni che disciplinano le modalità di locazione”, oltre a “garantire una corretta informazione, di concerto con gli enti locali, per l’esercizio di tale diritto e prevedendo, in più, incentivi di carattere economico per coloro che intendano riscattare l’alloggio”.

"Il riscatto dell’alloggio sociale - si legge nella relazione - è disciplinato dall’articolo 8 del DL 47/2014: tale norma consegna direttamente all’inquilino il potere di iniziativa rispetto alla richiesta di riscatto dell’alloggio sociale. Tale richiesta può essere avanzata trascorsi sette anni dall’inizio della locazione, a condizione che non si possiedano altre abitazioni adeguate alle esigenze della famiglia sul territorio regionale. Chi esercita il diritto al riscatto non può rivendere l’immobile prima dello scadere di cinque anni". 

Leggi tutto...

Interruzioni volontarie di gravidanza, Bignami (FI): "Ancora numeri elevati in Emilia-Romagna, serve riforma sistema dei consultori"

Secondo il consigliere Galeazzo Bignami (FI), nonostante la Regione confermi un trend in calo, i numeri di aborti in Emilia-Romagna sono ancora molto elevati

Riformare il sistema dei consultori e operare per ridurre in maniera significativa le interruzioni volontarie di gravidanza. A impegnare la Giunta in questa direzione è una risoluzione di Forza Italia a firma del consigliere Galeazzo Bignami. “I dati relativi al 2016- spiega il capogruppo- parlano di 7.688 interruzioni volontarie di gravidanza: nonostante la Regione confermi un trend in calo è evidente che questi numeri sono ancora molto elevati, quindi è importante che le istituzioni continuino ad occuparsi del tema”.

"Dai dati forniti dalla Regione Emilia-Romagna - prosegue Bignami - risulta che tra il 1999 e il 2016 sono stati praticati, solo nella nostra Regione, e in riferimento a donne ivi residenti, 157.911 interruzioni volontarie di gravidanza. Si evince inoltre che le IVG ripetute hanno sempre superato, dal 1999 al 2016, le 2000 unità, con picchi di oltre 2700 IVG ripetute nel 2005, nel 2006, nel 2008 e nel 2010: in ogni caso, le IVG ripetute, dal 2008 al 2016, hanno rappresentato il 30% del totale delle IVG. Tale dato deve indurre a una ulteriore riflessione sull’utilizzo di tale pratica che non può e non deve, per evidenti motivi, diventare assimilabile a un metodo di contraccezione".

Secondo l’esponente azzurro “un ruolo chiave è rivestito dai consultori”, che, quindi, “dovrebbero ispirarsi ai principi sanciti dalla nostra Costituzione la quale tutela la famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e quale istituzione finalizzata al servizio della vita, all’istruzione e all’educazione dei figli, tutelando l’unità familiare, la fecondità, la maternità e l’infanzia”.

Il consigliere però sottolinea come “la relazione prodotta dalla Regione, pur analizzando le caratteristiche socio-demografiche delle donne che fanno ricorso all’interruzione volontaria della gravidanza non sembra tuttavia analizzare le condizioni per le quali si ricorre all’interruzione, le modalità di supporto messe in atto per evitare il ricorso all'IVG, la collaborazione con le formazioni sociali di base e le associazioni di volontariato, tutti aspetti invece messi in evidenza dalla normativa in materia”.

Per questo il consigliere impegna la Giunta “a rivedere complessivamente le modalità di applicazione della legge 194, incentrando la propria azione sulla promozione della vita e della famiglia, a operare, con tutte le modalità possibili, per un sempre più costante e significativo calo delle interruzioni di gravidanza sul nostro territorio, a riformare il sistema complessivo dei consultori i quali devono agire supportando con atti concreti la donna per permetterle la prosecuzione della gravidanza, a coinvolgere, nell’attività svolta dai consultori e anche attraverso eventuali contributi, quelle formazioni di base e associazioni di volontariato che operano per il sostegno alle donne che vivono una gravidanza difficile o inattesa e per la tutela della vita del concepito e, infine, a integrare, a partire dal prossimo anno, la relazione sulle interruzioni volontarie di gravidanza, anche con i riferimenti alle motivazioni e alle modalità di supporto e di sostegno alla donna”.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

Altre informazioni

Offcanvas Module

Our themes are built on a responsive framework, which gives them a friendly, adaptive layout