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FOIBE, BIGNAMI (FI): “INACCETTABILE L'ONORIFICENZA A TITO, VERGOGNOSE LE PENSIONI A CHI MILITO' NEL SUO ESERCITO”

Il maresciallo comunista Tito è ancora insignito dell’onorificenza del cavalierato di Gran Croce, concessa nel 1969, e lo Stato italiano paga ancora centinaia di pensioni nella ex Jugoslavia a chi militò nel suo esercito.

“Paradossi di una Italia che non ha ancora fatto i conti con la vera storia di quegli anni e che ancora fatica a leggere gli eventi in maniera chiara e obiettiva – dice il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami -. Ho ritenuto doveroso presentare una interrogazione al Governo per chiedere la revoca delle pensioni e dell’onorificenza per chi si macchiò di tali ed efferati crimini nei confronti dei nostri connazionali”.

“Sono passati 15 anni dalla legge istitutiva del Giorno del Ricordo ma non esiste ancora la sensibilità necessaria per ricordare ciò che avvenne e dare il giusto riconoscimento ai martiri delle foibe – prosegue Bignami -. Per esempio il Ministero dell’Istruzione ha diramato la circolare per le scuole solo l’8 febbraio e non è la prima volta che succede. Sono certo che in tanti istituti scolastici non si sia svolta nessuna iniziativa. Esistono ancora delle strade intitolate a Tito, quattro solo in Emilia Romagna. E sono tutte situazioni che non rendono giustizia a chi perse la vita con l’unica colpa di essere improvvisamente diventato straniero nella sua terra. L’esodo dei nostri connazionali, gli eccidi delle foibe, devono entrare a pieno titolo nei libri di storia scolastici. Perché i negazionisti ci sono ancora e sono sempre pronti a insabbiare tutto con la loro coltre di ideologia”.

“Allora si dia un segnalo chiaro. Si revochi l’onorificenza a Tito e si smetta di pagare le pensioni ad assassini comunisti”, conclude il deputato.

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Merola, nulla che lasci il segno

Di Luca Orsi

Resto del Carlino Bologna del 3 febbraio 2019

Galeazzo Bignami, deputato di FI, sui dieci anni di mandato del sindaco

“Da un sindaco che ha governato con un respiro decennale, mi sarei aspettato un’opera vera”.

Galeazzo Bignami, deputato di Forza Italia, scorre la lista dei “traguardi” elencati da Virginio Merola e scuote la testa: “Non c’è un investimento pubblico che lasci il segno, al servizio dei bolognesi”.

In primavera si inaugura il people mover, la monorotaia sopraelevata stazione-aeroporto…

“Dubito che sarà molto utilizzata dai bolognesi per spostarsi in città. Su traffico e mobilità urbana, non avrà alcun effetto. Di tutt’altro impatto sulla qualità della vita dei cittadini sarebbe stato un piano parcheggi, che non vedo”.

Sono dieci anni da bocciare in blocco?

“Non sono un fan di Merola, ma gli va dato atto di poter rivendicare qualche risultato”.

Per esempio?

“Il boom del turismo. Anche se Bologna si promuove da sé, e che buona parte del merito va al lavoro di Bologna Welcome”.

Nient’altro?

“Mah, direi i T-Days, su cui sono stato piuttosto scettico”.

Li ritiene un successo?

“Oggi sono uno strumento per fare vivere la città Ma il loro successo, dopo un inizio traumatico, si deve in buona parte all’Ascom, che ne ha smussato gli angoli più spigolosi”.

Che cosa, invece, è mancato?

“Mi hanno sorpreso le omissioni del sindaco su alcuni aspetti importanti nella vita di una città”.

Qualche esempio?

“Rilevo la totale assenza di riferimenti a nodi come la viabilità, la sicurezza, il degrado, la pulizia della città. Non una parola. Credo invece che un sindaco debba anche sapere indicare i punti carenti, le pecchè della propria azione amministrativa”.

Di pulizia dei muri, in realtà, il sindaco parla.

“La sfiora appena. Il problema è che non basta parlare di muri. La sensazione è che la città sia sporca. Il contratto di servizio con Hera sarebbe un punto da rivedere, come il rapporto come le altre società partecipate”.

La sicurezza è peggiorata?

“E’ un’altra grande assenza nelle parole del sindaco. In questi anni siamo scesi nella qualità. So che a sinistra si rifiutano di legare sicurezza e degrado, mentre le cose sono legate a doppio filo. C’è poi il silenzio sull’immigrazione”.

Problema internazionale.

“Vero. Ma, per ragioni ideologiche, Bologna ha dato più di ciò che fosse giusto dare, fra hub e profusione di energie e soldi, Tutto per dimostrare un’accoglienza che, basta guardare in Montagnola, porta anche insicurezza e degrado”.

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Festival gender, Bignami (FI): "Stop finanziamenti pubblici a queste iniziative"

Stop ai finanziamenti pubblici al festival “gender bender”. E’ quanto chiede il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami con una interrogazione parlamentare. Analoga interrogazione è stata depositata anche presso la Regione Emilia Romagna dal Gruppo Forza Italia.

“Anche quest’anno dobbiamo assistere alla solita sfilza di spettacoli messi in scena con la giustificazione di promuovere la libertà sessuale – tuona Bignami -. Una scusa utilizzata ormai da anni per propinare la propaganda LGBT e quella ideologia gender che vorrebbe annullare le differenze tra uomo e donna. La stragrande maggioranza degli eventi proposti, infatti, si muove sui soliti temi tanto cari a questo tipo di propaganda: smontare la sessualità maschile e femminile, irridere la religione ed esaltare le forme di dominio e di sottomissione gay”.

“Non poteva mancare una bella forma pubblicitaria all’utero in affitto, pratica che, se qualcuno lo ha dimenticato, è illegale nel nostro Paese”, prosegue Bignami riferendosi al film  “Diane a les épaules” la cui protagonista accetta di portare in grembo il figlio dei suoi amici gay Thomas e Jacques.

“E a pagare sono sempre i cittadini – conclude Bignami -. Perché ci sono contributi pubblici del Comune e della Regione e anche del Ministero dei beni e delle attività culturali come si può leggere nel volantino informativo. Ritengo doveroso che il Governo si esprima su questo festival e che ripensi con serietà alla opportunità di erogare tali finanziamenti”. 

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Migranti: "Sostituire quote di accoglienza con quote di rimpatrio"

“In queste ore il tema dello sbarco di migranti sul nostro territorio è più che mai di attualità e serve una decisa inversione di rotta sulla gestione dei flussi migratori. Tra gli obiettivi strategici del FAMI (Fondo asilo migrazione e integrazione) vi sono anche le misure di rimpatrio. Basterebbe rendere prioritarie queste misure in luogo dell’accoglienza sul nostro territorio che, per singolo migrante, si protrae anche per oltre due anni”.


A intervenire sul tema è il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami che pone, al centro della riflessione, le ingenti somme destinate all’accoglienza “mentre per i rimpatri la quota dei fondi FAMI destinati è minima – prosegue Bignami -. Nel programma nazionale FAMI 2017 si legge che, dal 2008 al 2013, sono stati realizzati 3200 rimpatri volontari assistiti. Numeri troppo esigui. Vorremmo che si chiarisse quanti ne sono stati rimpatriati davvero, con un monitoraggio preciso, dal 2014 a oggi”.
Bignami cita uno dei recenti avvisi emessi dal Ministero dell’Interno nel 2017 che prevedeva lo stanziamento di 12.800.000 euro per il rimpatrio di 3200 persone. “Ovvio che continuiamo a restare critici nei confronti della gestione del fenomeno – prosegue Bignami -. Ma rimpatriare i migranti è più sostenibile dell’accoglienza. Pensiamo, per esempio, che la spesa preventivata dalla sola Città metropolitana di Bologna, per un anno e mezzo di accoglienza per poco più di 1000 persone, è pari a 50.000.000 di euro”.


“Pur essendo disponibili bandi per i rimpatri, risulta che diverse Regioni non abbiano mai nemmeno partecipato agli stessi preferendo di gran lunga i bandi che stanziano risorse per l’accoglienza dei migranti sul territorio, che vengono così ospitati anche diversi anni nelle strutture di accoglienza – aggiunge il deputato azzurro -. Noi chiediamo che i fondi FAMI vengano destinati per l’80% alle misure di rimpatrio e solo per il 20% all’accoglienza. E’ inoltre necessario prevedere che ogni Regione raggiunga ogni anno l’obiettivo di una quota di rimpatri prefissata con l’intento di mutare gradualmente, nei prossimi anni, l’approccio al fenomeno migratorio che potrà così essere prioritariamente legato al concetto di 'quote di rimpatrio' in luogo delle attuali 'quote di accoglienza'. Ho intenzione di mettere nero su bianco questa proposta, magari con un emendamento alla legge di bilancio”.

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DISSERVIZI FERROVIARI, BIGNAMI-EVANGELISTI: “DISAGI ASSURDI DOPO SETTIMANE DI CHIUSURA DELLE TRATTE”

“Disagi e ritardi assurdi, non è possibile che dopo settimane di chiusura, si sia di nuovo nella medesima situazione di prima. Chi di competenza deve intervenire con urgenza per garantire ai cittadini un servizio di trasporto dignitoso”.

Vanno all’attacco il deputato di Forza Italia, Galeazzo Bignami, e la consigliera metropolitana di Uniti per l’Alternativa, Marta Evangelisti, sui disservizi che si stanno verificando sia sulla tratta ferroviaria Bologna-Vignola che su quella Bologna-Porretta. “La Bologna-Vignola ha riaperto il 19 agosto dopo due settimane di servizio bus sostitutivo ma da allora i cittadini lamentano, pressoché quotidianamente, disagi e disservizi, con soppressione di corse, ritardi e anche allungamenti della chiusura dei passaggi a livello”, afferma Bignami che sul tema solleciterà la Regione Emilia-Romagna attraverso una interrogazione del Gruppo Forza Italia.

Sui disservizi lungo la Porrettana è critica Marta Evangelisti. “Occorre necessariamente prendere atto - dice - che dopo tre settimane di lavori la situazione è ritornata esattamente come quella già più volte lamentata, con incomprensibili guasti e disservizi che dimostrano quantomeno inadeguatezza  nel garantire un servizio ferroviario decente e dignitoso per i cittadini. La Città Metropolitana di Bologna ha riconosciuto una  cabina di regia, in capo alla stessa unitamente al Comune di Bologna, alle Unioni di comuni e al Circondario, con compiti di pianificazione del servizio di trasporto pubblico e definizione degli standard di qualità e relativo monitoraggio”.

“Città metropolitana e Regione dicano quali azioni di verifica intendano predisporre, se siano previste forme di risarcimento per i disagi subiti e cosa si intenda fare per evitare che simili episodi si ripetano in futuro”, concludono.

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Bologna, incidente A14. Bignami-Bernini: "Ora servono soluzioni definitive, basta palliativi"

Quanto accaduto a Bologna è semplicemente impressionante. Un vero e proprio dramma, per le persone, per i feriti, per le vittime coinvolte e per Bologna tutta. Un evento che colpisce infatti tutta la città e dimostra la fragilità del nostro sistema viario.
Siamo stati facili profeti e non avremmo voluto vedere la realtà confermare le nostre parole. 
Avevamo più volte detto che quanto avvenuto oggi era un rischio concreto e tutt'altro che remoto.
Un'eventualità su cui si fondava la nostra richiesta di intervenire con fatti concreti e con soluzioni davvero definitive. Non lo è il passante di mezzo, la cui inadeguatezza si è dimostrata oggi in tutta la sua fragilità; non lo è la sola banalizzazione, che come il passante di mezzo sarebbe stato travolto da quanto avvenuto. 
E' necessario cessare ogni tentennamento e decidere di intervenire aprendo una nuova arteria viaria a sud, come da tempo ormai incessantemente chiediamo. 
Non vogliamo aprire polemiche che davvero sarebbero inopportune in queste ore in cui con apprensione si sta seguendo quanto avvenuto e in cui il nostro principale pensiero deve andare verso le vittime e le persone coinvolte. Ma è necessario dare immediatamente risposte vere, concrete, effettive e non più palliativi inutili.
 
Galeazzo Bignami - deputato Forza Italia
 
Sen. Anna Maria Bernini - capogruppo FI al Senato
 
 
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PIATTAFORME PETROLIFERE, BIGNAMI (FI): “RESTITUIRE AI COMUNI LA COMPETENZA IN FATTO DI IMU”

Sanare il vuoto normativo in tema di assoggettabilità delle piattaforme petrolifere all’imposta municipale unica (IMU), confermando in capo ai Comuni la competenza territoriale rispetto a una materia che sta creando problematici contenziosi.

E’ questa la proposta di legge depositata alla Camera dal deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami recependo le istanze raccolte in questi mesi dalla consigliera provinciale di Forlì-Cesena Lina Amormino della lista “Territorio cesenate”.

“Si tratta di fare chiarezza su questioni che sono ancora in una sorta di limbo giuridico – spiega Bignami –, nonostante diverse sentenze della Corte di Cassazione che hanno riconosciuto la competenza territoriale del Comune frontista sugli immobili fissati al suolo marino entro le 12 miglia, nonché l’inquadramento delle piattaforme nella categoria catastale D/7. Proprio a tali principi le amministrazioni comunali hanno fatto riferimento per la riscossione dell’IMU, ma ciò non ha impedito di incorrere in contenziosi con le società proprietarie delle piattaforme”.

“La proposta di legge stabilisce che la determinazione della rendita catastale delle strutture a destinazione speciale, ricomprese nelle categorie D ed E, – prosegue il deputato –  viene effettuata tramite stima diretta, tenendo conto del suolo, delle costruzioni e degli elementi ad essa connessi. Una legge indispensabile per risolvere le criticità di un vuoto normativo che sta penalizzando i Comuni frontisti che hanno tutto il diritto di applicare la normativa con certezza e senza il timore di incorrere in cause logoranti e infinite, che possono rappresentare un problema anche ai fini degli equilibri di bilancio”.

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ESCALATION DI VIOLENZE, BIGNAMI (FI): “PIU’ TEMPESTIVITA’ PER LE ESPULSIONI. VIA DAL PAESE GLI STRANIERI CHE DELINQUONO”

Un richiedente asilo fermato per violenza sessuale su una bambina di 9 anni a Piacenza: un terribile episodio di violenza sessuale ancora Piacenza (dove una donna è stata sequestra e violentata per ore all’interno del suo bar nella notte tra il 18 e il 19 luglio) e per il quale è stato fermato un cittadino romeno con provvedimenti di espulsione a carico; un altro a Reggio Emilia per il quale è stato fermato un ucraino richiedente asilo senza fissa dimora e un tentativo di stupro a Bologna per il quale è stato accusato un tunisino con numerosi precedenti. Tutti fatti verificatisi nel giro di pochissimi giorni e che diventano oggetto di una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno a firma del deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami. Il deputato segnala con il suo atto “una criticità oggettiva in relazione alle procedure di espulsione di irregolari e di cittadini stranieri che sono abitualmente dediti ad attività criminose”.

“Non è più tollerabile continuare ad avere sul nostro territorio questi delinquenti – tuona Bignami -. In molti casi si tratta di soggetti già gravati da provvedimenti di espulsione. Come mai allora sono ancora in Italia? E per i richiedenti asilo che si macchiano di tali reati? Vogliamo continuare a mantenerli a nostre spese? Appare necessario capire e indagare le motivazioni per le quali si registrino tali criticità quando si tratta di portare a compimento un provvedimento di espulsione o quando occorre assumere provvedimenti di immediato accompagnamento alla frontiera non solo di irregolari ma anche di cittadini stranieri che continuano a vivere di espedienti e di attività illecite e che sono socialmente pericolosi”.

Per questo chiedo al Governo di “avviare una verifica in merito alle criticità e alle difficoltà che si registrano in tutto il Paese per eseguire un provvedimento di espulsione e di assumere iniziative urgenti per inasprire le pene e allontanare dal territorio nazionale i cittadini stranieri che risultino abitualmente dediti a traffici delittuosi o che siano ritenuti socialmente pericolosi”.

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Tper, boom di abbonamenti gratis a rifugiati e richiedenti asilo

da "Il resto del Carlino" 2 luglio 2018 - articolo di Federico Del Prete

Con il crescere dell’emergenza profughi, è esploso anche il numero degli abbonamenti del bus gratuiti o agevolati che Tper mette a disposizione delle categoria più deboli, tra cui appunto anche i rifugiati e i richiedenti asilo. Parlano i numeri: nel 2016 solo gli abbonamenti gratuiti sono stati 826 per un costo di circa 120mila euro, una cifra destinata a essere superata nel 2017, dato che solo nel periodo gennaio-settembre le tessere gratuite avevano già toccato quota 544 con una spesa già superiore ai 100mila euro. I dati sono stati raccolti da Forza Italia che ora punta il dito contro quello che il deputato azzurro Galeazzo Bignami definisce “un ulteriore privilegio a carico dei contribuenti, una misura che va assolutamente cancellata e nel caso esistano esigenze di mobilità dei profughi, queste dovrebbero essere sostenute economicamente dalle cooperative che gestiscono l’accoglienza”.

La misura esiste da qualche anno ed è contenuta nella delibera regionale “Mi muovo insieme” del 2015, in cui si fissano agevolazioni e sgravi per le categorie più in difficoltà, come anziani, disabili, famiglie numerose e appunto rifugiati e richiedenti asilo. Per questi ultimi il diritto ad accedere a questi servizi è subordinato all’accesso ai servizi sociali ed è necessario essere residenti o domiciliati nel Comune di Bologna. Negli ultimi anni i numeri per quanto riguarda soltanto i rifugiati e i richiedenti asilo si sono inevitabilmente moltiplicati: nel 2013 gli abbonamenti gratuiti erano 118, nel 2015 sono saliti a 682, prima del boom di questi ultimi tempi. Anche le tessere agevolate seguono il medesimo trend: nel 2015 erano un’ottantina, nel 2016 già 110, nel 2017 (un dato ancora parziale) sfioravano quota 150. “A fianco del costo determinato dall’accoglienza, all’impatto sociale che queste persone portano e ai tanti problemi che le strutture creano nelle zone residenziali in cui si trovano – ragiona Bignami – c’è un ulteriore balzello determinato da queste spese parallele a carico delle amministrazioni”. Il rimborso, infatti, grava sugli enti pubblici a partire dalla Regione: “se esiste un diritto alla mobilità per i cosiddetti richiedenti asilo, a maggior ragione esiste per i tantissimi italiani in difficoltà, che non hanno i soldi per pagarsi un abbonamento o vengono multati se non lo vidimano ogni volta che salgono sul bus, come prevedono le ultime grottesche regole di Tper – continua il deputato azzurro -. Ancora una volta siamo forti con i deboli e deboli con i forti perché ritengo che questa misura sia stata introdotta proprio perché si era capito che l’emergenza profughi sarebbe esplosa e non il contrario”. 

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LABORATORIO ESTIVO SUL GAY PRIDE, BIGNAMI (FI): “IL MINISTRO INTERVENGA CON URGENZA”

“Il buon senso qui manca del tutto. Con un numero infinito di favole istruttive e attività che possono essere proposte ai bambini, la cooperativa non ha trovato di meglio da fare che dedicare un laboratorio al gay pride? Una scelta grave e inopportuna che non ammette giustificazioni, soprattutto perché è noto che tali temi suscitano sempre polemiche visto che non trovano mai condivisione unanime. La scelta dunque non solo appare frutto di leggerezza ma probabilmente è anche strumentale e provocatoria. La cooperativa chiarisca subito e chi di competenza assuma i dovuti provvedimenti”.

Così il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami interviene sulla vicenda del laboratorio dedicato al Gay Pride svoltosi in un centro estivo per bambini di Casalecchio di Reno (BO) con tanto di volti dipinti con i colori dell’arcobaleno e favolette “gender” sul modello del “piccolo uovo” (non siamo né maschi né femmine).

Bignami ha presentato una interrogazione ai Ministeri dell’Istruzione e della Famiglia.

“Le linee guida nazionali ribadiscono l’assoluta necessità del consenso informato dei genitori per le attività svolte dai loro figli e i contenuti che vengono proposti – spiega Bignami -. Più nello specifico, la circolare del MIUR 1972 del 15/09/2015, in riferimento alla teoria del gender, chiarisce che “tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né ideologie gender né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”.

“Alla luce di quanto accaduto, occorre estendere simili previsioni anche al mondo dei centri e dei laboratori estivi e a ogni altra iniziativa o attività rivolta a bambini, giovani e adolescenti che possa assumere carattere “parascolastico” e che veda dunque la presenza di personale preposto a finalità educative il quale deve essere tenuto al rispetto  di queste chiare e semplici regole – conclude -. Il Ministero chiarisca fin da subito e con urgenza, con atto ufficiale, che tali previsioni si estendono per analogia anche alle attività parascolastiche e che dunque i genitori, anche per tali attività, svolte dai loro figli durante il periodo estivo o a integrazione delle attività scolastiche, vanno correttamente, puntualmente e adeguatamente informati sui contenuti delle attività stesse”. 

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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