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San Donato, partono le ronde

da: Il Resto del Carlino 21 maggio 2017

Sono partiti alle 21,30, luogo di ritrovo il Dragon pub di via della Repubblica. Una decina, in testa i consiglieri di Forza Italia Galeazzo Bignami, Francesco Sassne e Giulio Favalini (del quartiere San Donato). Divisi in due gruppi, hanno monitorato, per tutta la sera, le zone ‘calde’ del quartiere, in particolare piazza Spadolini e via Galeotti. Una ‘ronda’ contro lo spaccio e la delinquenza, organizzata alla luce degli ultimi fatti di cronaca avvenuti proprio in via San Donato. Ultimo, la rapina in casa di una quarantottenne, avvenuta la sera di giovedì che, solo per pura fortuna, non è sfociata anche in una violenza sessuale. Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione Navile e della compagnia Bologna Centro.

La vittima, minacciata con una siringa da due uomini, è stata spogliata e graffiata, prima di essere derubata di 500 euro e di un anello. Sotto choc, la donna non è riuscita, a caldo, a descrivere i suoi aggressori ai militari dell’Arma. Che indagano a 360 gradi, anche se tra le ipotesi non si esclude che le persone che hanno agito possano essere le stesse che gravitano nella zona. 

Una circostanza che dovrà essere accertata alla luce della testimonianza della stessa quarantottenne, che nelle prossime ore dovrà essere di nuovo sentita dagli inquirenti. La Procura, inoltre, ha intenzione di acquisire da Acer eventuali fotografie e segnalazioni attestanti il degrado nei palazzi della zona. La stessa vittima, nei mesi passati, aveva chiesto all’Azienda per la casa dell’Emilia-Romagna un altro alloggio, preoccupata per la presenza, nel condominio, di delinquenti e spacciatori.

«Prima il pestaggio in piazza Spadolini, ora questa bruttissima storia di violenza: la situazione, in determinate aree di San Donato, è più che preoccupante – commenta il consigliere regionale Galeazzo Bignami –. Per questo abbiamo deciso di fare la nostra piccola parte, con questepasseggiate di controllo del territorio che intendiamo far diventare un appuntamento fisso: è necessario evitare che San Donato si trasformi in una nuova Bolognina, dove situazioni di spaccio, delinquenza e degrado si sono ormai cristallizzate. Oggi, questo quartiere sembra la Bolognina di 12 anni fa: occorre interrompere, prima che sia troppo tardi, questo processo, collaborando al fianco delle forze dell’ordine».

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Bologna, le promesse di Merola già archiviate

di Marco Lisei

Ad un anno dal rinnovo del mandato, Merola continua a mostrare disinteresse verso i problemi che affliggono Bologna. Le promesse della campagna elettorale, infatti, sono già state ampiamente dimenticate, disattese, archiviate. Non mi riferisco certo alla promessa di smettere di fumare se avesse vinto (ha ripreso dopo pochi giorni), ma alla promessa di attenzione alle periferie, di incremento della sicurezza, di lotta al degrado. Dopo un anno di mandato non si registra, infatti, un solo atto amministrativo che mostri un benché minimo segnale di volontà di risolvere questi problemi.

Bologna continua ad essere in testa alle classifiche dei reati compiuti, in molti casi al primo posto. Graffiti e sporcizia continuano a imperversare anche e sopratutto in quelle periferie a cui Merola dice di tenere tanto. Purtroppo, a fronte di livelli di tassazione immutati, anche qui i più alti in Italia, anche nei servizi sono immutati i problemi ormai cronici, continua la discriminazione dei cittadini italiani, fanalino di coda, ad esempio, sia nelle assegnazioni delle case popolari (ben oltre il 50% a stranieri) sia nelle borse lavoro (solo il 30% delle assegnazioni a cittadini italiani). La sanità è finita agli onori della cronaca per le sempre più frequenti congestioni dei pronti soccorsi, causati dai tagli a posti letto e dalle carenze di organici sia medici che infermieristici. In compenso ha pensato di investire nella comunicazione, ha assunto un portavoce, il più pagato in Italia (150.000 € annui) che al momento non ha mai proferito parola ed ha assunto 4 persone in più nell'ufficio stampa. Ha anche pensato alla nostra sicurezza stradale, o meglio, alla sicurezza del proprio bilancio, installando due autovelox (Viale Panzacchi e Via Stalingrado) che stanno fruttando milioni di Euro grazie alla loro "furba" posizione. Ad ogni buon conto, in questo mandato chiunque può lamentarsi di tutto ciò direttamente con il Sindaco, visto che ha promesso di ricevere i cittadini il martedì... peccato che al momento si sia presentato un solo martedì in questo lungo e travagliato anno.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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