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PARCHEGGI RISERVATI AI DIRIGENTI DEL SANT'ORSOLA? BIGNAMI: "BENEFIT DA LIMITARE"

Il consigliere segnala disparità di trattamento e chiede se “non sia più in linea con le politiche di sostenibilità ambientale” un abbonamento bus Tper per il personale, invece che “far dilazionare in due comode rate annuali la sosta dei direttori”

Permessi bianchi per il posteggio dell’auto in tutte le aree del Policlinico S.Orsola-Malpighi a 400 euro l’anno (rateizzabili) e permessi arancioni per tutta l’area del Padiglione Albertoni a 200 euro (sempre rateizzabili) riservati ai Direttori e ai redditi più elevati del Policlinico, quando la sosta a pagamento per il personale dipendente nel parcheggio Sipa di via Albertoni costerebbe annualmente 1.053 euro. Galeazzo Bignami (Forza Italia) interroga la Giunta per chiedere se non sia “professionalmente discriminatorio offrire un tale vantaggio sia economico che di comodo” ai direttori e dirigenti pubblici e come questo “benefit possa essere regolamentato, limitato e rendicontato”.

Il consigliere ricorda che l’area di sosta del Policlinico, privata ma aperta al pubblico, è gestita dalla stessa azienda ospedaliera, e i proventi derivanti dal pagamento dovrebbero essere utilizzati, così come comunicato dall’azienda, per “incentivare maggiormente il personale all’uso del mezzo pubblico condiviso e/o l’uso di mezzi a emissioni zero”. Il personale dipendente e convenzionato con l’Università di Bologna può invece sostare gratuitamente nelle aree dedicate con un permesso grigio/argento, ma questo non viene rilasciato a chi ha un contratto atipico (co.co.co, prestazione d’opera intellettuale…), e nemmeno a borsisti e ai liberi professionisti. Inoltre da settembre 2016 il parcheggio sotterraneo del Polo cardio-toraco- vascolare costa a tutti i dipendenti almeno 1 euro al giorno, e 1,5 euro al giorno al personale medico e non medico.

Il consigliere domanda anche “se sia coerente con il regolamento aziendale” il fatto che l’ex e l’attuale direttore sanitario abbiano avuto in dotazione il permesso grigio del personale dipendente convenzionato, nonostante i liberi professionisti e contratti atipici non lo abbiano.

Bignami chiede infine se “non sia più in linea con le politiche di sostenibilità ambientale e di promozione del mezzo pubblico” offrire agli operatori e dipendenti la possibilità di sottoscrivere con l’azienda un abbonamento autobus Tper, invece che “far dilazionare in due comode rate i pagamenti annuali dei permessi sosta dei direttori”.

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UN MEDICO AL PRONTO SOCCORSO INSIEME ALL’INFERMIERE FLUSSISTA.

BIGNAMI: “SI INTRODUCA ANCHE A IMOLA LA SPERIMENTAZIONE AVVIATA AL SANT’ORSOLA”.

Avviare anche al Pronto Soccorso di Imola (e in generale nei PS che presentino criticità legate ai lunghi tempi di attesa) la sperimentazione avviata al PS del Sant’Orsola che consiste in un potenziamento del servizio introducendo la figura di un medico accanto all’infermiere flussista. E’ quanto ha chiesto il presidente del gruppo FI in Regione Galeazzo Bignami in una interrogazione rivolta alla Giunta.  “Tale potenziamento avviato al Sant’Orsola – scrive Bignami nel documento – avrebbe anche la caratteristica della flessibilità in quanto il medico non sarebbe fisso al PS ma potrebbe anche prestare assistenza ai colleghi degli ambulatori a seconda delle necessità”.

Una scelta – scrive ancora Bignami – “che ha trovato il parere favorevole anche dell’Ordine dei Medici” che ha auspicato che il medico presente al PS sia individuato in una figura con l’esperienza necessaria per rilevare anche i sintomi “sfumati” che potenzialmente possono partire da un codice bianco e trasformarsi in codice rosso.  Un potenziamento – tiene a specificare il capogruppo azzurro – che “andrebbe valutato e ponderato e ciò senza alcun intento di voler sottrarre competenze e responsabilità all’importantissima figura dell’infermiere, ma proprio per tutelare le rispettive professionalità e non esporre gli infermieri a potenziali rischi circa l’esercizio della professione, considerato che lavorano in un settore altamente delicato nel quale le sfumature di competenze possono sovrapporsi e confondersi, nonché a tutela degli stessi utenti di strutture strategiche come i Pronto Soccorso”. Considerato quindi che anche in altri PS dell’area bolognese (tra cui quello di Imola) si sono verificati episodi legati ad attese anche di diverse ore, Bignami chiede alla Giunta di “valutare la medesima sperimentazione anche in altri Pronto Soccorso e avviare un tavolo di confronto, anche con le organizzazioni sindacali, per aprire un dibattito che possa, in tempi rapidi, condurre a decisioni condivise rispetto alla presenza di un medico in affiancamento all’infermiere flussista o comunque agli infermieri presenti nei triage”. 

Ufficio stampa - Galeazzo Bignami

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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