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Bignami: "No a insinuazione ideologia gender nelle scuole"

"Abbiamo sempre ribadito, in tutte le sedi opportune e competenti, che i temi quali sessualità, aborto, identità di genere, devono trovare prioritariamente quali interlocutori le famiglie, indubbiamente in un raccordo con le scuole, ma senza mai perdere di vista la necessità di una informazione capillare ai genitori e di una condivisione dei piani dell’offerta formativa". Così il capogruppo di Forza Italia in Regione interviene nuovamente sul tema del gender e dell'educazione sessuale a scuola.

"Questo perché ancora troppi sembrano essere i tentativi di confondere le acque in merito all’ideologia gender - prosegue Bignami -. Un conto è portare avanti progetti per il superamento degli stereotipi di genere e per la non discriminazione, un altro è mettere in discussione l’identità sessuale, maschile e femminile, come se questa non esistesse, all'interno di approcci multidisciplinari non meglio definiti. Altro aspetto chiave è il trattare temi delicati quali l’aborto o la sessualità facendo semplicemente riferimento ad aspetti “clinici” o “sanitari” senza tenere in debita considerazione quel sistema valoriale dal quale non si può e non si deve prescindere". 

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Il CentroDestra verso la vittoria

Ecco il sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera che mostra chiaramente l'andamento delle intenzioni di voto degli italiani. Il CentroDestra è in grande ascesa e da qui a marzo siamo certi che il consenso sia destinato a crescere ancora di più!

36% Centro Destra, 28,2% M5S, 23,4 PD.

E’ vero, i sondaggi vanno presi con le pinze e con tutte le cautele del caso.

Ma se i dati dovessero essere effettivamente questi, il risultato sarebbe semplicemente sorprendente se si pensa che un anno fa il PD era stabilmente sopra il 30% e il Centro Destra risultava abbondantemente staccato.

Eppure questa incredibile rimonta potrebbe non bastare. Il rischio concreto è che il Centro Destra vinca le elezioni, ma che la vittoria non sia sufficiente per governare.

I dati che emergerebbero dalla volontà popolare consegnerebbero un parlamento in cui sarebbe impossibile per qualsiasi forza avere una maggioranza.

Per questo è necessario che per voltare definitivamente pagina ed archiviare Renzi e Boschi tutti ci si senta impegnati e coinvolti per sostenere la coalizione del Centro Destra.

Perché farlo?

L’esigenza è quella di cambiare l’Italia costruita dal PD e Alfano in questi anni. Un’Italia che non ci piace: quella in cui l’accoglienza indiscriminata si traduce in una imposizione e chi non la condivide diventa un razzista; quella in cui ci si preoccupa più di salvare la banche di amici e parenti piuttosto che i risparmiatori e gli italiani; quella in cui si continua a tassare per qualsiasi servizio invece che operare massicci tagli fiscali per rilanciare l’economia; quella in cui si chiedono agli italiani sempre maggiori sacrifici e non si operano tagli alle burocrazie centrali e parastatali; quella in cui portare del cibo agli italiani, come da noi fatto, viene accusato di essere un atto xenofobo invece che un gesto concreto di solidarietà; quella in cui l’UE è una centrale di comando che impartisce ordini invece che uno strumento al servizio degli europei; quella in cui la sicurezza non è una priorità ed anzi viene derubricata a mera percezione, invece che essere considerata come un elemento centrale del vivere quotidiano. Questo solo per citare alcuni aspetti delle differenze di programma e di azione che sussistono tra il Centro Destra e le forze uscenti di maggioranza.

Una differenza che, per diventare realtà, passa dal voto di tutti noi.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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