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Incidente A14, Bernini-Bignami (FI): “Sistema viario bolognese inadeguato. Passante di Mezzo errore grave”.

L’ennesimo incidente divenuto tragedia dimostra l’insostenibilità dell’attuale sistema viario bolognese e la totale inadeguatezza delle soluzioni che si stanno percorrendo. Qualcuno pensa davvero che, così come un anno fa e come tante volte in questo anno, un incidente di questo tipo non avrebbe paralizzato il traffico sul nodo bolognese se ci fosse stato il Passante di Mezzo? Qualcuno davvero pensa che l’allargamento delle corsie autostradali e della tangenziali avrebbe impedito alle fiamme di divampare, al traffico di bloccarsi? E’ evidente che quello che serve a Bologna è una arteria viaria alternativa, che consenta in situazioni analoghe a quella odierna, sempre più frequenti, di dirottare il traffico su un altri canali di traffico senza bloccare la città e il nodo autostradale. Il che significa Passante Sud, come da tempo chiediamo.

Proseguire nell’ipotesi del Passante di Mezzo è una soluzione inutile, perché non risolve i problemi come quelli odierni che si sono manifestati nella loro tragicità per la violenza dell’incidente, ma che in misura meno clamorosa si ripetono ormai sistematicamente. Per questo il Passante di Mezzo è inutile anzi, è dannoso, perché allontana definitivamente futuri investimenti da parte di Autostrade che, realizzando il Passante di Mezzo, potrà sostenere di aver realizzato l’intervento sul nodo bolognese nel senso richiesto dalle istituzioni locali. Un errore grave che comprometterà il futuro di Bologna per i prossimi decenni.

Anna Maria Bernini, presidente Gruppo Forza Italia al Senato

Galeazzo Bignami, deputato per Forza Italia

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"Il Governo finanzi lo studio per il Passante Sud"

Il nuovo Governo (quando ci sara') finanzi uno studio di fattibilita' sul Passante sud a Bologna. Arriva il primo atto ufficiale depositato in Parlamento sul by-pass sotto la collina, a firma del deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami, impegnato oggi a Roma insieme ai rappresentanti di Lega e M5s in un incontro coi dirigenti del ministero per cercare di fermare la realizzazione del Passante di mezzo. In un'interpellanza presentata ieri alla Camera, Bignami spiega al ministero delle Infrastrutture i vantaggi del Passante sud, che presenterebbe "profili di sostenibilita' ambientale ed economica piu' elevata" e che permetterebbe di "creare un vero e proprio anello intorno alla citta'", snellendo il traffico. Bignami chiede dunque al ministro che verra' se questa ipotesi "sia stata approfonditamente analizzata e puntualmente verificata" e se il Governo intenda, "visti anche gli esiti del confronto pubblico sull'iter valutativo e i dubbi e le perplessita' che ancora permangono" sul Passante di mezzo, "finanziare uno studio di fattibilita' per la realizzazione del Passante sud, al fine di comparare i due progetti e individuare quello maggiormente sostenibile". Allo stesso tempo, in un'interrogazione diretta questa volta al ministero dell'Ambiente e a quello della Salute, il deputato chiede se sul progetto del Passante di mezzi sia stata fatta una "approfondita valutazione di impatto sanitario, volta a indagare anche eventuali incrementi di patologie respiratorie o altre problematiche correlate all'inquinamento acustico e atmosferico nella zona che risultera' coinvolta dalla presenza del cantiere e successivamente della nuova infrastruttura". 

Bignami ricorda anche che nel marzo 2017, l'Ordine dei medici di Bologna aveva chiesto proprio al ministero dell'Ambiente una "moratoria di almeno 12 mesi prima dell'apertura dei cantieri, suggerendo il collocamento di centraline di rilevamento per la valutazione degli inquinanti provenienti dagli scarichi dei veicoli in transito".

FONTE : Agenzia DIRE

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Passante di Mezzo, Forza Italia lancia l'appello: "Stop al progetto"

Unire le forze perche' il nuovo Governo fermi il progetto del Passante di Bologna. Forza Italia lancia un appello. "Vogliamo aprire un tavolo col Governo insieme a tutte le forze che, almeno a parole, si oppongono al progetto", afferma Galeazzo Bignami, capogruppo di Forza Italia in Regione e neoeletto deputato, in conferenza stampa a Palazzo D'Accursio.
 
"L'accordo sul nuovo Governo dipende dal no al Passante", scherza, ma neanche troppo, il numero uno azzurro in Comune, Marco Lisei, ricordando i tanti atti contrari al progetto votati insieme dal centrodestra e dai 5 stelle (ma bocciati dal Pd) in Consiglio comunale.
 
Nelle prossime settimane, Forza Italia organizzera' un'assemblea pubblica sul progetto del Passante, per dimostrare che "non c'e' consenso intorno a quest'opera", spiega Bignami, che rilancia la proposta di un "referendum cittadino sull'opera". Oltretutto, rileva l'esponente Fi, "dopo il 4 marzo il quadro politico e' mutato e chi e' stato al Governo oggi e' minoranza a livello nazionale, regionale e locale. Pertanto bisogna assolutamente fermarsi su questo progetto folle e sbagliato. Gli espropri che stanno per realizzarsi rischiano di essere una cicatrice che rende irreversibile il progetto. Quelle procedure vanno fermate". Da questo punto di vista, incalzano Lisei e Francesco Sassone, "il Comune deve impegnarsi a sospendere gli espropri. E' doveroso affrontare subito il tema in Consiglio e in commissione, il Pd non si metta di traverso".
 
FONTE: Agenzia DIRE
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PASSANTE DI MEZZO: ESPOSTO ALL’ANAC DA PARTE DI FORZA ITALIA

Sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa i contenuti dell’esposto indirizzato all’ANAC e firmato da Galeazzo Bignami (Capogruppo FI in Regione), Marco Lisei (capogruppo FI in comune a Bologna) e Francesco Sassone (consigliere comunale di FI a Bologna).

L’esposto entra nel merito delle procedure di affidamento dei lavori, in particolare quelli che, secondo l’Accordo siglato il15 aprile 2016 tra Autostrade per l'Italia S.p.A., Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana di Bologna e Comune di Bologna, potrebbero essere appaltati a una società collegata ad Autostrade per l’Italia poiché particolarmente complessi dal punto di vista tecnico-organizzativo. Il codice degli appalti prevede che solo il 20% dei lavori possa essere affidato in maniera diretta. Secondo i tre firmatari, dunque, “serve un controllo da parte dell’ANAC che è l’Autorità deputata al controllo e alla vigilanza sui contratti pubblici”.

"Le motivazioni portate da Autostrade per appaltare in modo diretto i lavori in sede - sottolinea Sassone -  fanno riferimento alla complessità dei lavori, visto che vengono svolti senza bloccare il traffico. Ma questo avviene in tutta Italia e con qualunque tipologia di cantiere: per questo chiediamo ad Anac se questa procedura sia coerente con il codice degli appalti”.

La presentazione di un esposto mirato sulle procedure di affidamento dei lavori non impedisce ai consiglieri di evidenziare i loro dubbi, tra l'altro sempre espressi, rispetto al progetto nel suo complesso. “Certo, questo esposto non punta a bloccare il Passante di Mezzo – dice Bignami – ma vuole avviare una riflessione doverosa anche sulle procedure, coinvolgendo in tal senso l’ANAC. Il sentore infatti è che si voglia procedere con l’opera a tutti i costi e dunque ben venga interpellare l’ANAC nel suo ruolo di controllo”.

“Continuiamo ad avere forti perplessità sull’operazione Passante di Mezzo che a nostro avviso non risolverà i problemi di traffico di Bologna in quanto aumenterà la congestione dei flussi di traffico già esistenti – conclude Bignami -. L'allargamento in sede della tangenziale-autostrada al massimo può consentire di tamponare i problemi nel presente ma non può risolvere quelli del futuro. Per noi la soluzione migliore continua a restare quella del Passante Sud”.

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PASSANTE DI MEZZO: "CHIAMIAMO I CITTADINI A VOTARE"

da Il Resto del Carlino - 26 luglio 2016
 
REFERENDUM, avanti tutta. Lo stop di Lega e Cinque Stelle non ferma Forza Italia, gli azzurri tirano dritto e rilanciano la consultazione popolare per stoppare il progetto del Passante di Mezzo. Alle defezioni di parte delle opposizioni, replica il capogruppo in Regione Galeazzo Bignami: «Non ci interessa il consenso di questo o quel partito, ci interessa solo il confronto con i cittadini». La strada, dunque, è tracciata: l’estate sarà dedicata alla formulazione del quesito, la parte più complessa e delicata dell’operazione. Proprio sul quesito, infatti, è chiamato a esprimersi, per dare il via libera al referendum, il comitato dei garanti di Palazzo d’Accursio, che negli anni scorsi bocciò una richiesta analoga contro il People Mover, perché non di interesse esclusivamente cittadino. 
 
PER QUESTO, Forza Italia ha intenzione di coinvolgere esperti di diritto amministrativo. «Saremo pronti a settembre», assicura Francesco Sassone, consigliere comunale, mentre Marco Lisei, suo compagno sui banchi del Consiglio, promette che «in ogni caso non si fermerà la nostra attività di opposizione nei quartieri e saremo anche presenti nel percorso di confronto pubblico sul Passante». Se il quesito venisse accettato, partirà poi la corsa contro il tempo per raccogliere in tre mesi le 9mila firme autenticate previste dallo Statuto del Comune. C’è poi un’ulteriore incognita: il comitato dei garanti (cinque membri, tre espressione della maggioranza e due dell’opposizione) ‘scade’ in autunno e dovrà quindi essere rinnovato nei prossimi mesi.
 
LE CICATRICI della rottura nel fronte anti-Passante per ora, però, faticano a cicatrizzarsi. «Ci sorprende la posizione dei Cinque Stelle – attacca Lisei –, che si sono sempre dimostrati aperti alle consultazioni dei cittadini. Diversamente sarà difficile incidere o proporre cose diverse rispetto al progetto dell’amministrazione e dire di no è già alzare bandiera bianca». Più morbida Forza Italia, invece, verso la Lega, dopo che anche Lucia Borgonzoni, ex candidata sindaco del centrodestra, ha sposato la linea ‘grillina’: «Sapremo persuadere gli alleati del Carroccio», l’auspicio di Lisei. Quella della Borgonzoni, infatti, al momento resta una posizione personale, che non rappresenta la linea del partito. Linea che la Lega definirà probabilmente nei prossimi giorni, quando si riuniranno gli organismi direttivi e il confronto riguarderà tutti i rappresentanti sul territorio.
 
Durissimo, invece, Manes Bernardini. «L’asse Cinque Stelle-Borgonzoni è basata su rancori personali che fanno perno sulla cattiveria e non sulla politica», affonda il civico di ‘Insieme Bologna’, che ha sposato l’ipotesi referendum: «Se alla Borgonzoni, la città non interessa e vuole andare a Roma, le faremo volentieri il biglietto. Ormai ha detto di no a tutto e, come Bugani, fa opposizione con i comunicati stampa».
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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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