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REDDITO DI CITTADINANZA: RACCOLTA FIRME PER EVITARE DI BUTTAR SOLDI

articolo di: Sen. Anna Maria Berini (Presidente dei Senatori di Forza Italia)

tratto da: Libero del 9 febbraio 2019

La proposta di un referendum abrogativo sul reddito di cittadinanza avanzata dal direttore Feltri è una sfida che una forza liberale come la nostra ha il dovere di raccogliere senza esitazioni, perché colpisce direttamente al cuore la politica grillina della decrescita felice. Con la cosiddetta manovra del cambiamento il governo ha scelto di non combattere, ma anzi di alimentare la spirale recessiva, che l’Istat purtroppo ha appena confermato. Eppure un governo dovrebbe impegnarsi prima di tutto per generare crescita e sviluppo, e invece ha imboccato caparbiamente la direzione opposta, puntando tutto sul teorema più deficit, più pil.

Il reddito di cittadinanza è la risposta errata alle legittime istanze sociali innescate dall’impoverimento generale dovuto alle crisi globali. Una misura controproducente essenzialmente per due motivi: prima di tutto perché contribuirà a ingrossare il mercato del lavoro nero e poi perché crea l’illusione che per combattere le disuguaglianze non sia necessario e urgente creare lavoro. Non solo: il tentativo di tenere insieme la lotta alla povertà, l’inclusione sociale e le politiche attive del lavoro è una scommessa temeraria destinata a un più che probabile fallimento. Con l’aggravante che il sussidio arriverà nelle tasche dei beneficiari a un mese esatto dal voto per le Europee, come gli ottanta euro di Renzi che allora furono paragonati dai grillini a un palese voto di scambio. Insomma: cambiano i tempi, cambiano le maggioranze ma non le cattive abitudini, e il reddito di cittadinanza non fa certo eccezione, essendo un provvedimento clientelare che inquinerà il mercato del lavoro producendo iniquità e opportunismi e furbizie, come dimostrano già ora le lunghe file agli uffici anagrafe di chi cerca di cambiare residenza per mettersi in “regola”. Non è con l’assistenzialismo e incentivando il lavoro nero che si crea occupazione e si rilancia l’economia: di questo siamo convinti da sempre, e continueremo la nostra battaglia in Parlamento e nel Paese per affermare il nostro programma: una vera flat tax – e non il surrogato contenuto nella Finanziaria -, diminuzione del cuneo fiscale su lavoro, incentivi ai giovani imprenditori, investimenti e opere pubbliche.

E non ci spaventa il consenso elettorale di cui continua a godere questo governo, perché siamo convinti che la maggioranza degli italiani non gradisce affatto l’eccesso di politiche assistenziali, e il referendum sul reddito di cittadinanza sarà davvero il termometro ideale per misurare la febbre del Paese. Ci confortano, in questo senso, i recenti sondaggi secondo cui solo quattro italiani su dieci hanno accolto favorevolmente il sussidio grillino, il 60 per cento ritiene pressoché nulla la crescita dell’occupazione col reddito di cittadinanza ed è convinto che aumenterà il lavoro nero. Gli stessi percettori, poi, resteranno delusi dall’importo finale del sussidio, che risulterà sicuramente inferiore a quanto promesso, mentre tutti gli altri – fra cui la folta schiera di pensionati taglieggiati dal contributo di solidarietà – saranno costretti a osservare inermi il saccheggio dei soldi pubblici, e quindi anche dei propri. Per cui è giusto mettergli a disposizione uno strumento democratico per opporsi.

Ma c’è, infine, anche una motivazione più strettamente “politica” per dire sì al referendum: sfidare i Cinque Stelle sul loro stesso terreno e dare anche una sveglia alla Lega, che dovrebbe inevitabilmente schierarsi per l’abrogazione, ben sapendo come la pensa la sua base del nord, e provocare così un motivo di crisi tra i due partiti di governo. Quindi grazie al direttore Feltri: è fattuale che Forza Italia sia d’accordo con lui.

 

 

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Bologna, incidente A14. Bignami-Bernini: "Ora servono soluzioni definitive, basta palliativi"

Quanto accaduto a Bologna è semplicemente impressionante. Un vero e proprio dramma, per le persone, per i feriti, per le vittime coinvolte e per Bologna tutta. Un evento che colpisce infatti tutta la città e dimostra la fragilità del nostro sistema viario.
Siamo stati facili profeti e non avremmo voluto vedere la realtà confermare le nostre parole. 
Avevamo più volte detto che quanto avvenuto oggi era un rischio concreto e tutt'altro che remoto.
Un'eventualità su cui si fondava la nostra richiesta di intervenire con fatti concreti e con soluzioni davvero definitive. Non lo è il passante di mezzo, la cui inadeguatezza si è dimostrata oggi in tutta la sua fragilità; non lo è la sola banalizzazione, che come il passante di mezzo sarebbe stato travolto da quanto avvenuto. 
E' necessario cessare ogni tentennamento e decidere di intervenire aprendo una nuova arteria viaria a sud, come da tempo ormai incessantemente chiediamo. 
Non vogliamo aprire polemiche che davvero sarebbero inopportune in queste ore in cui con apprensione si sta seguendo quanto avvenuto e in cui il nostro principale pensiero deve andare verso le vittime e le persone coinvolte. Ma è necessario dare immediatamente risposte vere, concrete, effettive e non più palliativi inutili.
 
Galeazzo Bignami - deputato Forza Italia
 
Sen. Anna Maria Bernini - capogruppo FI al Senato
 
 
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Venerdì 8 giugno, serata conviviale con Forza Italia con Bernini, Galliani e Bignami

Venerdì 8 giugno alle 20.15 presso il ristorante “Tafiér” di via Altura 11 – Bologna, si terrà una serata conviviale, una “pizzata con Forza Italia” che sarà occasione per incontrare cittadini e sostenitori e per raccogliere le istanze territoriali.

All’evento parteciperanno la Senatrice Anna Maria Bernini, presidente Gruppo FI al Senato, il Senatore Adriano Galliani, vicepresidente di FI al Senato, l’Onorevole Galeazzo Bignami membro del consiglio direttivo Gruppo FI alla Camera, Avv. Marco Lisei, presidente Gruppo FI Consiglio comunale Bologna, Avv. Francesco Sassone, Consigliere FI Comune di Bologna.

Per prenotazioni e informazioni: 328 8255518 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre mercoledì 6 giugno.

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Tra le gente, per la gente. Insieme per il territorio

Incontro con l’Europarlamentare Elisabetta Gardini, con la Senatrice Anna Maria Bernini, con l'Onorevole Elio Massimo Palmizio e con il Consigliere Regionale Galeazzo Bignami.

Aprire un confronto con gli amministratori locali sui temi del territorio e raccogliere le istanze dei cittadini. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa che si svolgerà domani sera, a partire dalle 20:00, al ristorante “Dal Tosco” nella frazione di Lagaro (Bo): un incontro con l’Europarlamentare Elisabetta Gardini, con la Senatrice Anna Maria Bernini, con l'Onorevole Elio Massimo Palmizio e con il Consigliere Regionale Galeazzo Bignami per essere una volta di più tra la gente ed ascoltare i bisogni anche dei territori più piccoli e spesso dimenticati.

“Una iniziativa a cui teniamo in modo particolare - affermano la Senatrice Bernini e  il Consigliere Regionale Bignami -. Abbiamo voluto coinvolgere tutti i livelli di governo, da quello regionale a quello europeo, perché il messaggio che intendiamo far passare è quello di una grande unità di intenti, sia per risolvere problemi e criticità sia per valorizzare e promuovere i nostri territori e le nostre eccellenze.  Auspichiamo che sia un momento di grande confronto su quelle che sono davvero le priorità per le comunità locali: solo chi vive il territorio, infatti, può realmente indicarci su quali interventi puntare e quali obiettivi raggiungere. Essere tra la gente resta, per noi, un aspetto fondamentale e imprescindibile della nostra attività politica. Sono già oltre 150 le adesioni arrivate all’iniziativa che si preannuncia quindi molto partecipata e certamente ricca di proposte”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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