LE INTERROGAZIONI
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UNA SCUOLA PER LA FAMIGLIA, CON UNA PIENA LIBERTA' EDUCATIVA
La scuola costituisce il momento fondante dell’educazione dei figli. Per questo il PdL sostiene la necessità di garantire una piena libertà educativa alle famiglie, coinvolgendo anche gli Istituti privati parificati in un sistema scolastico integrato di livello regionale. Ciò è conseguibile consolidando il sistema attualmente in vigore per la fascia dai 3 ai 5 anni, estendendolo anche agli studenti dai 6 ai 18 anni sulla base di indicatori economici e reddituali che valorizzino il merito e l’eccellenza e allevino i costi aggiuntivi sostenuti dagli studenti disabili.
| QUANTO: | 28 milioni di euro |
| COME: | diversa distribuzione delle risorse |
| PERCHE': | l’educazione dei figli è una scelta della famiglia, non della Regione |

LA SANITA' AL SERVIZIO DEL CITTADINO, NON IL CITTADINO AL SERVIZIO DELLA SANITA'
La Sanità emiliano romagnola assorbe oggi oltre il 70% delle risorse della Regione, a causa di una forte dispersione dei fondi destinati agli investimenti strutturali e di un’eccessiva spesa per l’apparato burocratico. Per questo il PdL promuove un sistema sanitario fondato su ricerca e meritocrazia, con una valorizzazione dei poli universitari accompagnata da un contenimento della spesa burocratica e amministrativa. Questo consentirebbe un sensibile risparmio di danaro pubblico e un conseguente incremento di risorse disponibili, consentendo altresì una effettiva valorizzazione delle strutture private, oggi limitate da una politica di accreditamento delle stesse a dir poco ostile, anche se utili alla Salute dei cittadini.
| QUANTO: | risparmi sino a 1.000 milioni € |
| COME: | minori spese amministrative e burocratiche |
| PERCHE': | Sanità significa Salute |

PIU' SICUREZZA, PER ESSERE REALMENTE LIBERI
La Regione sinora non si è assunta alcuna responsabilità sul tema della sicurezza, limitandosi a finanziare progetti di integrazione sociale in favore della popolazione extracomunitaria, dai costi elevati (pari a circa 9 milioni di euro) e dagli esiti incerti. Lo testimoniano i risultati disastrosi
delle classifiche nazionali, che vedono le nostre città tra le più colpite da degrado e criminalità, a causa della politica permissivistica e lassista delle sinistre. Per questo il PdL ritiene necessario un forte cambiamento sui temi della sicurezza e dell’immigrazione, da affrontare con decisione, adottando provvedimenti che attribuiscano maggiori risorse e dotazioni ai Sindaci e alle Polizie Municipali, sia sul piano della prevenzione come del contrasto alla criminalità.
| QUANTO: | 28 milioni di euro |
| COME: | diversa distribuzione delle risorse |
| PERCHE': | 10 milioni € |

IMMIGRAZIONE E POLITICHE SOCIALI, DOVERI E DIRITTI
La Regione ha annunciato forti investimenti nel campo delle politiche sociali. Il timore è che ancora una volta questi interventi siano rivolti di fatto solo agli immigrati, senza alcuna previsione di stanziamenti destinati in specifico ai cittadini italiani, come da tempo accade. Ne sono un esempio gli alloggi pubblici, di cui oltre il 30% ogni anno viene assegnato ad extracomunitari, che pur rappresentano il 10% della popolazione. Per questo il PdL ritiene necessario introdurre parametri come la residenza e la nazionalità per la definizione delle graduatorie nelle politiche sociali. Ciò permetterebbe di aiutare coloro che hanno deciso di condividere da tempo i Valori e i Principi della nostra Nazione, in una prospettiva di parità tra doveri e diritti.
| QUANTO: | nessun costo aggiuntivo |
| COME: | revisione delle leggi in materia |
| PERCHE': | non possono esistere diritti senza doveri |

CORAGGIO E DECISIONE PER LE INFRASTRUTTURE DEL FUTURO, PER BOLOGNA CAPITALE
La Regione ha ostacolato sistematicamente lo sviluppo di Bologna e della Provincia anche sul piano infrastrutturale, come dimostra la vicenda della metropolitana, bloccata proprio dalla Giunta Errani-Delbono. Ciò ha causato un arretramento del nostro territorio sul piano della competitività, con gravi ricadute per il nostro sistema produttivo, già esposto agli effetti della crisi. Il Bilancio 2010 della Regione prevede investimenti per 985 milioni di € con priorità discutibili come gli incentivi per le piste ciclabili o i bus antismog, senza interventi significativi per nessuna infrastruttura sul nostro territorio. Ciò dimostra l’assenza di coraggio della Regione che dovrebbe invece agire concretamente su punti-chiave non solo per Bologna, ma per tutta l’Emilia Romagna: i nodi di Rastignano e di Casalecchio; il potenziamento del nodo autostradale; le opere di mobilità urbana.
| QUANTO: | 200 milioni € |
| COME: | revisione delle priorità di spesa |
| PERCHE': | le infrastrutture sono un investimento per il Futuro |

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE AL SERVIZIO DELL'ATTIVITA' ECONOMICA PRIVATA
La Giunta Errani è da tempo priva di una strategia economica per il nostro territorio. Fiera, Centergross, Interporto, che pure in passato erano poli di eccellenza, oggi subiscono una forte concorrenza sempre più aggressiva senza alcun sostegno della Regione, più impegnata a creare difficoltà che opportunità per chi vuol investire anche in settori chiave, come l’edilizia, dove la Regione ha creato una serie di sbarramenti per chi vuole investire sul territorio anche con interventi di riqualificazione. Per questo il PdL ritiene necessario un reale coinvolgimento dell’imprenditoria locale, che non deve essere osteggiata, ma divenire un interlocutore con cui condividere scelte e strategie, favorendo investimenti privati sul nostro territorio. Ciò comporta una profonda revisione del sistema legislativo in materie come commercio e attività produttive, edilizia ed urbanistica, ormai inadeguato per le sfide di oggi.
| QUANTO: | nessun costo aggiuntivo |
| COME: | Interventi di riforma legislativa |
| PERCHE': | i privati sono degli alleati, non degli avversari |

VALORIZZARE IL TERRITORIO PER RILANCIARE L'OPEROSITA' DEL TERRITORIO
Il tessuto produttivo regionale è prevalentemente formato da piccole e medie imprese le quali costituiscono una rete imprescindibile per l’equilibrio sociale regionale. La crisi economica ha messo a dura prova questo modello, determinando significati cali di produzione per le nostre imprese con gravi rilfessi sul piano occupazionale. La Regione ha affrontato questa crisi con ricette assistenzialistiche, senza una concreta politica di sostegno alle attività produttive locali. Il PdL ritiene necessario superare questa fase sfruttando appieno le misure prese dal Governo nazionale e promuovendo al contempo una reale valorizzazione delle vocazioni produttive del nostro territorio, realizzabile anche con un aggiornamento professionale che consenta il rilancio occupazionale dei lavoratori momentaneamente esclusi dal mercato del lavoro
| QUANTO: | 20 milioni di euro |
| COME: | variazione al Bilancio 2010 |
| PERCHE': | il territorio è la nostra principale risorsa |

RIDURRE I COSTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PERCHE' LA POLITICA SIA ESEMPIO DI GESTIONE VIRTUOSA
Le sinistre hanno sbandierato importanti tagli alle spese di funzionamento della macchina amministrativa regionale. In realtà il risparmio conseguito sarà di circa l’1% rispetto al 2009 e dunque anche quest’anno oltre 350 milioni di euro saranno spesi per i costi di funzionamento della Regione. Una cifra spropositata, soprattutto se si pensa alla distanza che il territorio avverte rispetto alla Regione, spesso vista come un “carrozzone mangia-soldi” e non ad un’Istituzione utile per il bene di noi tutti. Per questo il Popolo della Libertà ritiene necessario da un lato garantire maggior trasparenza nella gestione del danaro pubblico, realizzando al contempo una riduzione delle spese, spesso frutto di dispersione e di cattiva ottimizzazione delle risorse.
| QUANTO: | risparmi per 18 milioni € |
| COME: | efficienza nella gestione |
| PERCHE': | la Politica deve essere di esempio |

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