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19 Ago

Esposto a Procura e Anac per l'assegnazione della sede di Arcigay

fonte: DIRE

Un esposto alla Procura della Repubblica, con l'ipotesi di abuso d'ufficio. L'altro esposto e' all'Autorita' anticorruzione, per violazione del codice degli appalti. Forza Italia torna all'attacco del Comune di Bologna e del circolo Arcigay "Il Cassero", che lo scorso 4 agosto ha ottenuto di nuovo da Palazzo D'Accursio la sede della Salara in assegnazione diretta. La nuova convenzione dura quattro anni, con possibile rinnovo per altri quattro. Il Cassero dovra' pagare il 20% del canone annuo di affitto (15.574 euro dei 77.870 euro totali), da cui prima era esentato, e il 20% forfettario delle utenze, che invece in passato erano a carico del circolo.
"L'assegnazione diretta, senza un bando pubblico, e' illegittima- attacca il capogruppo Fi in Comune, Marco Lisei, oggi in conferenza stampa- viola il codice degli appalti e il regolamento del Consiglio comunale sulle forme associative".
Non solo. Secondo gli azzurri, che accusano il Cassero di "scarsa trasparenza sui bilanci", si configura per Arcigay "un vantaggio economico" rispetto sia ad altre associazioni sia alle convenzioni precedenti. Ma non e' tutto. "Tra Arcigay e sinistra c'e' una forte compenetrazione politica- accusa il capogruppo Fi in Regione, Galeazzo Bignami- il discrimine nell'assegnazione degli spazi e' dovuto al fatto che il Pd tenta di tenersi buone sacche di consenso, come dimostra l'appello al voto di Arcigay in favore del sindaco Merola al ballottaggio. Ma non si possono scegliere i soggetti a cui assegnare gli spazi in base alla contiguita' politica e culturale. Alla base qui c'e' un'affinita' politica da approfondire". Nell'esposto in Procura per abuso d'ufficio, Forza Italia chiede dunque che sia valutata sia la posizione del sindaco Virginio Merola sia quella del presidente del Cassero, Vincenzo Brana'.

Forza Italia segnala irregolarita' anche nell'atto dirigenziale con cui il Comune ha assegnato la sede all'Arcigay. "Nella determina si parla di avviso pubblico per la Salara, che pero' non c'e' stato- afferma Lisei- nei mesi scorsi l'amministrazione ha siglato un patto di collaborazione con l'Arcigay, che pero' non era finalizzato all'assegnazione dell'immobile, come dichiaro' l'assessore Lepore". Inoltre, segnala il capogruppo Fi, l'atto e' firmato da un dirigente (Bernardino Cocchianella) che non e' del settore patrimonio di Palazzo D'Accursio. Insomma, secondo gli azzurri "e' giusto che siano fatte indagini e sentite le parti in causa. Anche se non ci sono pressioni o interessi politici, c'e' comunque una violazione del codice degli appalti: assegnazioni dirette non si possono fare. Dispiace arrivare a questo, lo abbiamo segnalato piu' volte che non si poteva fare". E in Consiglio comunale, ricorda Lisei, "fu votato anche un'ordine del giorno all'unanimita' per il quale esponenti dem subirono pressioni e intimidazioni da Arcigay". Alla denuncia del Cassero si unisce infine il pensiero per Labas, il centro sociale sgomberato nei giorni scorsi dall'ex caserma Masini per il quale la giunta Merola ha proposto una nuova sede alla Staveco. "Confidiamo che si riapra un normale canale di assegnazione degli immobili- manda a dire Bignami- perche' all'orizzonte vediamo gia' il rischio di altre violazioni, con soggetti gia' in corsia preferenziale". E aggiunge: "Arcigay e' un soggetto che opera nel pieno rispetto della legalita' e siamo sicuri che se ci fosse stato un bando pubblico, lo avrebbe vinto. Quindi non mi sento di paragonarli a Labas. Ma c'e' il timore che il Comune adotti lo stesso modus operandi". 
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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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