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04 Apr

Valsamoggia, osservatorio fusioni "solo un grande flop"

“Un libro dei sogni quello scritto dal sindaco di Valsamoggia nel quale non esistono criticità, dubbi, problematiche derivanti dalla fusione. Una visione assolutamente parziale che non fotografa minimamente la realtà”. Così il capogruppo regionale di FI interviene sulle dichiarazioni di Ruscigno, definite “eccessivamente entusiastiche” sul bilancio previsionale 2018-2020 del Comune di Valsamoggia.

“In realtà – dice Bignami – si tratta di un bilancio senza nessun carattere di positiva straordinarietà. La tassazione per i cittadini continua a rimanere invariata quando la promessa era stata quella di una progressiva diminuzione, i famosi 20 milioni di investimenti vengono riproposti nel piano di anno in anno, aumentano i proventi da sanzioni e calano i trasferimenti all’azienda che si occupa di servizi sociali”. “Ma soprattutto – chiede Bignami – siamo proprio sicuri che questa fusione abbia portato tutti questi benefici e che la popolazione sia contenta?”

“A oggi, infatti, l’Osservatorio regionale sulle fusioni risulta essere solo un grande flop – tuona il consigliere -. Qualche documento, pochi dati numerici, messi a disposizione dai sindaci pro fusione. Nessuna nota negativa, nessuna indagine dell’impatto sulla tassazione nel post fusione, nessun sondaggio tra la popolazione sulla percezione della qualità dei servizi”.

I documenti messi a disposizione per il famoso monitoraggio che avrebbe dovuto evidenziare anche criticità e lacune in Valsamoggia a seguito della fusione? “Una scheda informativa del sindaco, una rendicontazione dei contributi 2015, una relazione sui contributi 2016, il regolamento sui municipi – che tra l’altro non sono mai decollati -, una guida ai servizi e agli sportelli per i cittadini. E questo dovrebbe servire per operare una valutazione obiettiva degli effetti della fusione?”

Di tutto questo Bignami intende chiedere conto alla Regione con una dettagliata interrogazione alla Giunta. “Vogliamo sapere in che modo si intenda garantire un reale funzionamento di tale Osservatorio – dice Bignami – e se si intenda, ad esempio, iniziare ad acquisire anche contributi critici come  quelli dei gruppi consiliari di opposizione o dei comitati territoriali”.

Bignami chiede inoltre alla Giunta “se si intenda, in maniera terza e imparziale, indagare la percezione della qualità dei servizi nel Comune di Valsamoggia a seguito della fusione e, in particolare, nei territori degli ex Comuni nei quali prevalse il ‘no’ al referendum per valutare, a distanza di cinque anni, se la contrarietà alla fusione si sia rafforzata o si sia affievolita” e infine “se si intenda indagare il “peso” nei bilanci comunali dei Comuni nati a seguito di fusione dei contributi statali e regionali e provare a redigere, in maniera autonoma e imparziale, simulazioni sulla tenuta della macchina amministrativa all’esaurirsi di tali risorse”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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