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ALLOGGI POPOLARI. BIGNAMI: IL PD TEME DI PERDERE LA REGIONE E CORRE MALAMENTE AI RIPARI

“Dopo anni di torpore sul tema la Giunta regionale, evidentemente preoccupata dalla perdita di consenso e dalla costante emorragia di voti, corre ai ripari sui criteri per l’assegnazione degli alloggi popolari introducendo la norma che vieta di assegnare la casa se il richiedente ne possiede già una non solo in Italia ma anche all’estero. Il Pd teme di perdere la Regione il prossimo anno e si arrampica sugli specchi con provvedimenti che rischiano di risultare poco applicabili nella realtà”. Così il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami sui recenti provvedimenti assunti dalla Giunta di viale Aldo Moro.

“Purtroppo le nuove norme scaricano completamente sui Comuni la responsabilità del controllo gettando immediatamente un’ombra sulla loro reale efficacia – spiega Bignami -. I Comuni da sempre lamentano difficoltà nell’effettuare tali controlli. Meglio sarebbe stato porre a carico del cittadino straniero, che fa richiesta dell’alloggio, la produzione di un certificato o di un documento ufficiale attestante l’assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ubicati nel Paese di origine. Perché se non hai la cittadinanza italiana ma intendi servirti degli aiuti offerti dal Paese ospitante, è giusto che si chieda un impegno nel dimostrare di aver diritto a quegli stessi aiuti”.

“Cercheremo una soluzione a livello parlamentare – prosegue Bignami -, in primo luogo sollecitando accordi bilaterali con i Paesi di origine per sveltire le procedure e i controlli. Occorre anche avviare una riflessione su meccanismi di premialità nell’assegnazione del punteggio che, a nostro avviso, dovrebbe diventare crescente all’aumentare degli anni di residenza sul territorio per evitare che chi risiede da tre anni abbia lo stesso punteggio di chi risiede da 20”.

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Nodo di Rastignano, Bignami: "Stop lungaggini e ritardi"

“Il Nodo di Rastignano va completato in tempi brevi e senza ulteriori lungaggini. Non basta solo il primo stralcio, occorre realizzarlo nella sua interezza per dare risposte concrete sulla mobilità”. Parla così il deputato di FI Galeazzo Bignami che ha interrogato il Ministero delle Infrastruttue e dei Trasporti non solo per sapere quale sia la situazione rispetto all’avanzamento del primo stralcio, ma anche per chiedere quale sia l’esatto cronoprogramma per il secondo stralcio e quali azioni di monitoraggio saranno messe in campo “per far sì che il cronoprogramma venga puntualmente rispettato e non si registrino ulteriori ritardi”.

“Allo stato attuale – spiega Bignami - si sta lavorando solo sul primo stralcio del progetto che prevede la cosiddetta “bretella del Dazio” che, pur costituendo una parziale alternativa alla viabilità, nel tratto della via Toscana, da via della Foscherara al Ponte di San Ruffillo, non è la soluzione definitiva del problema. Purtroppo anche i lavori della Bretella sono già in notevole ritardo e si prevedono ulteriori rallentamenti nell’ultimazione del cantiere che parte dalla rotonda Mafalda di Savoia alla via Toscana, soprattutto per quanto concerne la realizzazione del nuovo ponte sul Savena e delle strade per il collegamento con il fondovalle al ponte delle Oche”.

“Che non si possa più attendere è evidente. Tra la questione del metanodotto Snam, la liquidazione dell’azienda in subappalto che avrebbe dovuto posare le travi metalliche del ponte, il ritrovamento della bomba, quest’opera continua a subire ritardi senza certezza nei tempi di realizzazione – prosegue Bignami -. I problemi sulla via Toscana, già SP della Futa, in assenza di un’alternativa, quale il nodo di Rastignano, sono poi stati acuiti dai lavori di “messa in sicurezza” decisi dalla giunta comunale di Bologna, quali ulteriori restringimenti di carreggiata e la collocazione di numerosi semafori non sincronizzati tra loro”.

“E poi c’è il ponte di San Ruffillo – conclude il deputato –, a mono corsia per senso di marcia le cui condizioni sono tali da doverne valutare interventi di consolidamento e messa in sicurezza. Di recente sono stati eseguiti lavori di ripristino parziale a causa di cedimenti vari e le interruzioni hanno comportato enormi disagi per la popolazione. Quindi è ancora più necessaria la costruzione di un'alternativa all'attuale itinerario”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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