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DISCARICA PEDIANO: TUTTI I DUBBI DI BIGNAMI

E' CERTO che di discarica si continuerà a parlare a lungo, per una lunga serie di motivi, a cominciare dal fatto che il sito di via Pediano è considerato strategico in tutti i documenti regionali e si avvia ad essere una delle pochissime discariche nel territorio dell'Emilia Romagna.

Quanto alla Regione, da registrare l'intervento del consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami, del quale l'assemblea discuterà una risoluzione nella riunione in programma martedì sera. Nel documento il consigliere azzurro intende impegnare la Giunta «a predisporre, sotto la supervisione e il controllo diretto della Regione, uno studio e un monitoraggio indipendente sullo stato dell'impianto Tre Monti che interessi anche l'area circostante e le acque sotterranee, nonchè una valutazione di impatto sanitario».

LA RICHIESTA di Bignami muove da diverse valutazioni, di natura prettamente ambientale e sanitaria, senza dimenticare le implicazioni politiche. Scrive dunque Bigmami che la «discarica sorge su aree di proprietà Con.Ami ed è gestita da HerAmbiente, società del gruppo Hera; il Con.Ami partecipa in Hera per circa l'8% ed è di fatto il terzo azionista della società per azioni; il controllore (Con.Ami) e il controllato (Hera) sembrano essere in qualche modo interscambiabile e dunque chi richiede l'ampliamento della discarica (Con.Ami) è coinvolto attivamente nella società che dalla discarica trae profitti, e tutto questo è suscettibile di generare conflitti di interesse.

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TERRITORIO PARMA. PONTE SUL TARO A NOCETO, BIGNAMI (FI): FREQUENTI CROLLI, ULTIMO 22 OTTOBRE, DA REGIONE QUALI INTERVENTI PER GARANTIRE STABILITÀ?

23 ottobre 2015 - Sul Ponte sul Taro a Noceto, in provincia di Parma, “frequenti sarebbero i crolli e l’ultimo, in data 22 ottobre riguarderebbe un voluminoso blocco di pietra del cordolo esterno”, e la Regione Emilia-Romagna dovrebbe quindi chiarire “quali siano gli interventi urgenti per assicurare la stabilità del Ponte”, “quale sia l’esito dei sopralluoghi e dei collaudi recenti effettuati prima e dopo l’ultimo crollo nel tratti dei Comuni interessati e “quali siano le verifiche programmate e con quale frequenza”.

A chiederlo è Galeazzo Bignami (Fi), in una interrogazione alla Giunta in cui avverte “tutte le arcate del suddetto ponte sarebbero interessate dal distacco di mattoni”, dal momento che “distacchi significativi di pietre sarebbero una conseguenza della sua antichità, degli agenti atmosferici e della vegetazione cresciuta ai lati e sotto le arcate del medesimo”, tanto che “a luglio 2014 i Comuni di Noceto, Fontevivo e Parma, dopo l’ennesimo crollo avrebbero espresso la loro preoccupazione attraverso una lettera scritta al Presidente del Consiglio” visto che “in seguito al declassamento della Via Emilia, i sindaci interessati sarebbero incaricati alla manutenzione dell’asse viario, con suddivisione dei lavori sul manto stradale, sulla segnaletica e sulla pulizia dei bordi”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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