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CACCIA. BIGNAMI (FI): CALENDARIO VENATORIO REGIONALE NON PRESERVEREBBE PICCOLA SELVAGGINA E ACCORPAMENTO AMBITI PORTEREBBE TROPPA PRESSIONE SULLE AREE DI PIANURA

7 dic. 2015 - La Regione Emilia-Romagna dovrebbe chiarire “se intenda mantenere o diminuire il numero degli Ambiti territoriali di caccia attualmente presenti” e “se siano previsti tavoli di lavoro con partecipazione dei suddetti Atc al fine di giungere a una condivisione delle proposte, modifiche e applicazioni della vigente legge”. 

A chiederlo è Galeazzo Bignami (Fi), in una interrogazione alla Giunta in cui sottolinea come da una parte “l’adozione di un calendario venatorio regionale non terrebbe conto delle sostanziali differenze rappresentate dai territori montani, collinari e di pianura, e non preserverebbe la piccola selvaggina non permettendo agli Atc di ridurre i tempi e gli orari di caccia”, dall’altra, poi, “l’eventuale accorpamento degli Atc porterebbe ad una pressione venatoria aggravante nei territori con colture intensive come la pianura”.

Il consigliere ricorda anche come “negli ultimi decenni, sull’intero territorio nazionale, si sarebbe evidenziato un notevole incremento di specie selvatiche quali cinghiali, volpi, tassi, caprioli, nutrie, istrici, di cui alcune cacciabili e causa di gravi danni arrecati all’agricoltura”: Bignami domanda quindi all’esecutivo regionale anche “quali siano gli indennizzi destinati agli agricoltori, per i danni causati dalle specie interessate” e “se intendano incaricare gli Atc all’organizzazione futura dei piani di controllo”.

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BIGNAMI: "SALVAGUARDARE I POSTI DI LAVORO ALLA DISMECO"

7 dic. 2015 - «QUALI AZIONI intende mettere in campo la Regione per salvaguardare i posti di lavoro della Dismeco e potenziare il settore legato all'eccellenza del trattamento e al riutilizzo del rifiuto?».

A parlare è il consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami che, con un'apposita interrogazione inviata alla giunta di viale Aldo Moro, chiede all'assessore competente di trovare al più presto una soluzione per la Dismeco, azienda di Marzabotto specializzata nello smaltimento e trattamento di materiale elettrico ed elettronico che ha dovuto recentemente ricorrere alla cassa integrazione.

«I motivi della crisi della Dismeco — continua Bignami — non sono da addebitare a problemi interni gestionali, ma al fatto che i consorzi deputati alla gestione dei flussi rifiuti portino gran parte del materiale fuori Regione. Per salvaguardare i posti di lavoro occorre consentire che il rifiuto differenziato da trattare rimanga sul territorio e venga trattato da aziende insediate sul territorio regionale: allo stesso tempo, si dovranno calmierare i prezzi proposti dal consorzio citato in tribunale dalla Dismeco».

Il  riferimento del consigliere va alla vicenda del Consorzio Ecodom citato proprio dalla Dismeco per "eccessiva onerosità".

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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