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21 Feb

People Mover: Rumore insostenibile. Eliminarlo alla fonte, non a danno dei cittadini

In tanti cittadini ci stanno segnalando il rilevante impatto acustico causato dai transiti di prova che vengono eseguiti con sempre maggiore frequenza in questi giorni dal people mover.
Una denuncia che ho potuto verificare direttamente riscontrando, così come sta capitando a tanti bolognesi in questi giorni, come questo mezzo, su cui abbiamo tra l’altro espresso forti dubbi, in effetti determina un rumore in tutto e per tutto simile a quello di un vagone su rotaia, ben lontano dai sistemi di trasporto più moderni che ci avevano garantito avrebbero ispirato l’opera.
 
Una criticità non indifferente che diventa un vero e proprio problema per tutti quei cittadini che abitano o lavorano in prossimità del people mover e che in questi giorni stanno riscontrando il rumore che esso causa e sono preoccupati sia per l’ intensità sia per il numero di passaggi, elemento questo destinato ovviamente ad aumentare quando il mezzo sarà a regime. 
Non appare francamente accettabile l’ipotesi di rivedere l’insonorizzazione delle finestre o assurdamente pensare di risolvere il problema con dei doppi vetri più o meno performanti. In estate come si fa? Se viene caldo come fanno i cittadini? Vivono sigillati in casa? E anche quando devono andare a dormire, come fanno se il people mover passa causando questo frastuono? È chiaro che il rumore va eliminato alla fonte, tutelando il diritto alla salute dei cittadini e il loro diritto a vivere nelle proprie case in condizioni normali. 
Abbiamo sempre sollevato dubbi su questa opera, ma francamente ci aspettavamo che il Comune e la Regione avessero valutato questo aspetto elementare e che si presenta particolarmente difficile da superare intervenendo non sui destinatari dei rumori, ma sul people mover. Come è possibile che abbiano speso 100 milioni di euro per questo trenino e poi si pretenda che i residenti subiscano la rumorosità a pochi metri da casa senza che nessuno si fosse posto il problema? Senza contare che anche per chi si trova a lavorare o frequentare quelle zone quel rumore appare davvero inaccettabile. Non si può costringere qualcuno a vivere blindato in casa solo perché degli incompetenti hanno per l’ennesima volta dimostrato la propria incompetenza. Risolvano in fretta questo problema. L’opera deve essere a impatto zero per chi si trova nelle sue vicinanze. Ne va della salute e dei diritti basilari dei cittadini coinvolti.
Presenteremo comunque un’interrogazione, sia in Parlamento che in Regione, per sapere quali soluzioni si intendono adottare ritenendo prioritario il diritto alla salute dei cittadini, il diritto a vivere e lavorare in un contesto salubre e non esposto a immissioni rumorose inaccettabili.
Riteniamo che questo debba essere garantito non comprimendo o condizionando il loro stile di vita,  ma risolvendo il problema alla fonte.
Il fatto che a pochi giorni dalla presunta inaugurazione si sia ancora qua a parlare di questi problemi dimostra l’incompetenza di chi non si era evidentemente posto un problema elementare.
 
Lo dichiara Galeazzo Bignami, deputato FdI
 
 
 
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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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