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LA REGIONE EMILIA ROMAGNA DICE "NO" ALLA LOTTA AL TERRORISMO

A seguito dei vari casi di espulsione di presunti terroristi dal nostro territorio regionale, avevo ritenuto opportuno presentare un progetto di legge per istituire l'albo degli Imam, sostenuto anche da Lega Nord e Fratelli d'Italia.

Vi spiego meglio. L'Imam, nella religione islamica, è colui che guida la preghiera. Sul territorio regionale, ogni anno, transitano tantissimi Imam in quelle strutture che, sotto il nome di "centri culturali islamici", nascondono vere e proprie moschee, spesso anche violando le più comuni norme urbanistiche.

Questi Imam arrivano da ogni parte del mondo. Predicano in arabo e non sappiamo cosa predichino di fatto. Non sappiamo se siano invitati per incitare alla "guerra santa" contro gli infedeli occidentali oppure no.

L'albo degli Imam doveva avere la funzione di raccogliere i nomi di coloro che guidano la preghiera in questi centri culturali e anche di coloro che vengono invitati da fuori. Gli Imam iscritti all'albo avrebbero dovuto dimostrare di avere una specifica formazione e di non avere legami con il terrorismo. Voglio giusto ricordare che nella moschea di Imola, pochi mesi or sono, fu invitato un certo "Musa Cerantonio", un Imam che poi si è scoperto essere uno dei maggiori predicatori dell'ISIS a livello internazionale. Ma questi sono certamente piccoli dettagli.

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DIRIGENTI REGIONALI TUTTI PROMOSSI CON LODE. BIGNAMI: "E' UN PROBLEMA, PRESENTEREMO PROGETTO DI LEGGE"

BOLOGNA - Dirigenti tutti promossi in Regione? "Sicuramente e' un problema". Non ci gira intorno Galeazzo BIGNAMI, capogruppo Fi in viale Aldo Moro, che attacca la Giunta Bonaccini per la valutazione (e conseguente premio di risultato) riconosciuta al massimo per tutti i direttori generali dell'ente e per gran parte dei dirigenti (tutte le pagelle sono tra la A e la B).
In particolare, BIGNAMI si dice "sorpreso" dalla valutazione 'eccellente' data ai due dirigenti coinvolti nel caso Terremerse, Valtiero Marzocchi (Agricoltura) e Filomena Terzini (Affari istituzionali). L'inchiesta, ricorda BIGNAMI parlando alla 'Dire', "ha portato alle dimissioni dell'ex presidente Vasco Errani.

Nel presentare la memoria in Procura (da cui poi e' scaturita l'accusa di falso ideologico, ndr), Errani ha dato fiducia ai suoi dirigenti- sottolinea l'azzurro- io non credo che l'ex presidente abbia avuto puntualita' nella ricostruzione della vicenda, ne' che sia andato a coartare la volonta' dei propri dirigenti. Si e' semplicemente affidato". Per questo, insiste BIGNAMI, "mi sorprende la valutazione" di Terzini e Marzocchi, "perche' se riconosci il massimo a loro, cosa meritano gli altri dirigenti che hanno operato senza trascinare il presidente alle dimissioni e la Regione al voto anticipato? Cosi' non e' piu' un premio, e' un integrativo".

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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