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Spacciatore coinvolto in un tirocinio finanziato dalla Regione, Giunta riferisca

“Evitare che attività sostenute con fondi pubblici siano aperte anche a soggetti che spacciano morte nelle nostre città”

 
Il caso di un diciannovenne ghambiano che, secondo quanto riportato da un quotidiano locale di Bologna, sarebbe stato “sottoposto a sei arresti e tre condanne nel volgere di pochi mesi per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti” è oggetto di una interrogazione presentata in Regione da Galeazzo Bignami (Fi).

“Il ragazzo, recentemente scarcerato, in ragione di una applicazione rigorosa della normativa che di fatto si traduce in una tutela esasperata anche per soggetti già riconosciuti colpevoli di condotte penalmente rilevanti”, – commenta Bignami – sarebbe stato coinvolto “in un tirocinio finanziato dalla Regione presso una cooperativa, evidentemente a seguito della scarcerazione”.

L’esponente di Forza Italia chiede pertanto informazioni sul tipo di tirocinio e le sue finalità, se il progetto comporti un riconoscimento di danaro ai partecipanti. E ancora: quale sia la cooperativa in cui si svolge l’attività e se la stessa cooperativa sia tenuta a dare conto del registro delle presenze. In caso affermativo Bignami domanda se il ragazzo in questione sia risultato presente alle varie fasi del tirocinio e con che frequenza.

Da ultimo Bignami vuole sapere se la Regione intenda attivare forme di controllo “per evitare che tirocini finanziati con soldi pubblici siano aperti anche a soggetti che spacciano morte per le strade delle nostre città”.

“Al di là degli stretti obblighi di legge, – osserva il consigliere- si rende quanto meno opportuno che la Regione agisca esercitando un controllo costante e concreto anche in ordine alla frequenza, alla presenza e alla effettiva utilità di tali strumenti che diversamente rischiano di tradursi in una mera foglia di fico per accedere a misure alternative al carcere o a pseudo progetti di reinserimento, finalizzati in realtà ad altro”.

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Nato a Bologna il...

Nato il 25 ottobre 1975 a Bologna, città dove risiede fin dalla nascita, Galeazzo Bignami non è mai entrato nella Destra bolognese. Ci è nato, grazie soprattutto al padre, Marcello, che del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi è stato sempre colonna portante, fino alla scomparsa, avvenuta nel luglio 2006.

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