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BIGNAMI-LISEI: AVERE VOTI SOLO SU BASE IDEOLOGICA NON FA VINCERE
(DIRE) Bologna, 20 ott. - Non chiamateli 'rottamatori' del Pdl,ma ci assomigliano proprio tanto: vogliono un partito "piu' umile, piu' disposto a mettersi in discussione", con "piu'c oraggio" (perche' non andare al voto dopo la caduta di FlavioDelbono "fu un errore", ma - precisano- del ministro Maroni). Vorrebbero le primarie e intanto lanciano, da domani pomeriggio a domenica, una "48 ore per cambiare il Pdl": fatta con i tradizionali banchetti e gazebo, ma anche con il progetto di dare al partito una struttura "non piu' monolitica", ma articolata in Caf, patronati, centri di formazione, strutture di servizio agli anziani. "Panebianco alla domanda sulla contendibilita' di Bologna ha detto che manca il contendente. Io - dice il vicecoordinatore cittadino del partito - non credo che sia un problema di persone, ma di strutture". E fa l'esempio del Pd, che lascia la sede di via della Beverara per far accasare Teorema e l'Auser, cioe' strutture che "servono a intercettare la gente e i loro bisogni",e quindi i voti, che il Pdl non ha. Almeno non quanti servono per governare Bologna. Con questo bisognera' che si comincino a fare i conti: il Pdl alle elezioni ha preso il 30% e non e' poco, ricorda Bignami: li ottiene toccando "temi necessari, ma non più sufficienti"; cioe'non basta per vincere. "Se si pensa di ottenere voti solo sul piano ideologico si deve sapere- avverte Bignami- che questa e' un'idea superata, si devono dare risposte alle persone" e appunto Caf, patronati, centri anziani e quant'altro sono un modo per farlo. Il Pdl ha toccato con mano questa 'verità': quando spedisce mail ai suoi sostenitori calcola un 30% di destinatari che aprono o leggono il messaggio; quando ha proposto un servizio per aiutarea compilare i moduli per i ticket sanitari, l'interesse e' salito al 58%. Tutti temi da congresso, verso il quale il 'gruppo Bignami' tiene aperti i canali col mondo cattolico. (DIRE) Bologna, 20 ott. - Bignami nei giorni scorsi ha aperto al nome del ciellino Paolo Foschini e da Cl gli e' stato ricordato che, eventualmente, la decisione sul chi non la prendono figure esterne al movimento. E allora oggi ribadisce "l'interlocuzioneprivilegiata con il mondo cattolico, che tra l'altro molte strutture le ha già", senza "fare nomi senno' ci sgridano", pur garantendo che "non ci sono remore su Paolo". Certo serve un coordinatore "a tempo pieno" soprattutto per quella riforma che porti il Pdl a fare "non solo battaglie di contenuto, ma anche ad offrire servizi". E meglio sarebbe se il coordinatore fosse un giovane, tanto che Bignami, Marco Lisei (capogruppo in Comune) e Davide Nanni (capogruppo al Navile) non escludono di candidare "un giovane" alla guida del partito ("e' quello su cui veniamo spesso sollecitati"). Poi l'equilibrio con i cattolici, cioe' sul ticket coordinatore e vice, si trovera' strada facendo. "Tra l'altro Cl spesso si impegna, ma non in modo diretto".
Per il momento il 'gruppo Bignami' si appresta ad accogliere il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri (domani alle 18 inRegione, poi sara' a Imola in concomitanza con Massimo D'Alema) e alla 48 ore di banchetti per il rush finale sul tesseramento: coinvolti, un centinaio di militanti e consiglieri di quartiere in una trentina di punti in citta'. Soprattutto in periferia "dove il Pdl dev'essere piu' presente". Bignami qualche 'muro'l'ha gia' abbattuto: ha fatto la tessera dell'associazione anziani e orti ("se lo sa il partito, mi sbatte fuori", scherza) ed e' entrato al 'Katia Bertasi', centro anziani "di sinistra"; dentro, 7-800 persone: "Visto dov'e' il consenso?". Insomma, e'ora che il Pdl guardi anche a questo modello. "Ma non chiamateci rottamatori, non ci lamentiamo di un partito che da' tanto spazio ai giovani. Altri nel Pdl, con ruoli di vertice, si permettono di dire che e' tutto sbagliato", concludono Lisei e Bignami.